Discesa del Po: Luciano Ongari
e la nuova frontiera dei pattini
Alla Discesa del Po quest’anno si va anche sui pattini: sembra, anzi è, una novità, che pure si sposa alla perfezione con il motto di quest’anno della Discesa, che invita tutti a vivere più lentamente e più dolcemente. E il mezzo di trasporto dei pattini a rotelle è, in effetti, un mezzo di mobilità dolce e rispettoso dell’ambiente, al pari delle canoe che solcheranno il fiume o delle biciclette che lo costeggeranno sull’argine.
Domenica mattina alle ore 7 Luciano Ongari di Casalmaggiore, da sempre appassionato di pattini a rotelle e promotore di questo mezzo di trasporto in tutto il Casalasco e non solo, con varie partecipazioni ai raduni in tutta Italia, partirà da sotto il Torrazzo di Cremona, raggiungerà Casalmaggiore e poi da lì devierà verso Viadana, per raggiungere attorno a mezzogiorno il resto della compagnia, che a Viadana chiuderà l’edizione numero 15 della Discesa del Po con la premiazione all’uomo e alla donna del Po 2025.

Il fatto di partire dal Torrazzo ha un significato anche geografico importante, perché porta la Discesa per la prima volta in un capoluogo, per un evento che, come detto, durerà due giorni con una doppia Discesa, a staffetta. Si è partiti sabato mattina, si finisce domenica. In mezzo anche l’evento di sabato pomeriggio sui cambiamenti climatici, per dialogare sul tema anche con chi magari nega questa prospettiva.
Peraltro se l’impresa di Ongari quest’anno sarà in solitaria, dall’anno prossimo non è escluso che altri pattinatori possano aggiungersi allo stesso, creando così un nuovo ramo della Discesa, che sta coinvolgendo sempre più mezzi per vivere il Po e i suoi argini davvero a pieno.
Giovanni Gardani