Il viaggio di San Brandano
nella magia della notte isolana
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Tre giorni intensi, nei quali è sempre difficile trovare un momento clou: e forse non sarebbe nemmeno giusto fare una classifica. Certo però, se il Palio – in programma a metà pomeriggio – assegna alla contrada vincitrice tra San Bernardino, San Giuseppe, Le Gerre e Porta Tenca l’onore per un anno intero, fino al prossimo palio, lo spettacolo del sabato sera è sempre ricco di fascino.
Il Viaggio di San Brandano, vicenda ripresa dalla letteratura medievale nordica, e in particolare di un Paese come la Scozia, verso la conquista del Paradiso Terrestre ha tenuto tutti col fiato sospeso, per scoprire – come sempre avviene in questi casi – che quell’Eden si trova proprio in piazza Matteotti a Isola Dovarese.
Diretto da Gianni Micheli e con la supervisione artistica di Emanuele Tira, la Navigatio Insulensis di San Brandano e dei monaci ha animato un sabato sera benedetto dal bel tempo e dalla presenza di molte persone, che sin dalle prime ore della serata hanno affollato le varie locande, in modo da essere presenti dalle ore 21 al via della rappresentazione.
Un’edizione numero 58 che sta confermando le attese e del resto bastano queste immagini per scoprire quanta cura dei dettagli ci sia dietro i costumi, le scenografie e le coreografie: quando si dice che Isola Dovarese aspetta il Palio per tutto l’anno, è perché in effetti per tutto l’anno lo prepara, chiedendo “rinforzi” anche da fuori ma senza mai dimenticare il fatto che chi vive a Isola sente molto di più questi momenti, così come chi vive altrove ma da qui è partito.
Alle ore 17 (ma l’anno scorso il palio venne anticipato per provare a schivare i rischi del maltempo: non c’è infatti possibilità di replica o rinvio) le quattro contrade si sfidano nei tre giochi chiave davanti alla famiglia Gonzaga in visita nelle terre dei Dovara e stavolta il meteo non dovrebbe fare scherzi: la corsa del gallo, la corsa coi trampoli e soprattutto il magher, che è decisivo perché mentre le prime due sfide creano – per così dire – soltanto una sorta di pole position, è proprio il magher a decretare il vincitore. Nella serata di domenica la chiusura del palio con i fuochi d’artificio e l’arrivederci all’edizione 2026, che sarà la 59esima, per un nuovo viaggio nel Cinquecento.
Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)