Cultura

Sabbioneta tra cultura e bellezza
con il festival 'Libri tra le Mura'

“Sono grata, ringrazio gli artisti, gli editori, i promotori e tutte le persone che hanno collaborato all’evento. Speriamo che per voi possa essere un buon tempo”: un augurio, un auspicio annunciato da Paola Bellini (autrice, curatrice e storica dell’arte di Libri tra le Mura, socia del Centro Culturale A Passo d’Uomo) durante la conferenza di apertura, formulato da una delle promotrici della manifestazione, che è stato atteso.

Il tempo, il percepito durante la seconda edizione del Festival della Piccola Editoria Indipendente e Digitale, che si è svolta a Sabbioneta sabato 13 e domenica 14 settembre, è stato sicuramente prezioso e vissuto con una predisposizione comune all’interconnessione. Nel nome della cultura, dell’arte e della bellezza in senso lato.

Ad aggregare il tutto, l’editoria indipendente: un mondo vario, ricco di proposte interessanti e dal profilo qualitativo decisamente rilevante. Espositori con linee editoriali specifiche, ben distinte, che si sono trovati negli spazi, meravigliosi, di Palazzo Ducale, per l’evento organizzato dal circolo culturale A Passo d’Uomo con il supporto di Pro Loco, Fondazione Comunità Mantovana Onlus, Fondazione Sabbioneta Heritage e dell’amministrazione. Un’amministrazione che, parlando di attenzione alla promozione di iniziative di questo tenore, ha in comune molto con il Circolo Culturale presieduto da Luigi Gardini, anche dal punto di vista terminologico.

“Passo dopo passo”: lo ripete di frequente il sindaco della Piccola Atene, che riporta spesso questa nota a margine quando nuove idee, proposte inedite, attecchiscono, crescono, entrano a far parte di Sabbioneta. Qui risiede la convergenza tra le parti: in un lavoro in sincronia per favorire occasioni d’altro profilo come queste.

Altro punto d’incontro è stata la volontà di proporre un evento per intercettare un interesse composito, forte di una proposta che, accanto al discorso dell’editoria indipendente, propone un corollario di mostre pittoriche e fotografiche, laboratori, premiazioni, conferenze, concerti, consegne di borse di studio.

Nel programma anche apprezzate presentazioni di novita editoriali. In questa casistica rientra il momento di approfondimento sulle nuove uscite a cura della Fondazione Mazzolari, in un partecipato dialogo tra il pubblico, il Presidente Giorgio Vecchio e Rita Pellegrini. Altrettanto gradito il focus di Alberto Sarzi Madidini su “Il popolo del libro a Sabbioneta”.

In questa trasversalità, l’essenza dell’intervento del primo cittadino Marco Pasquali pronunciato sabato mattina nella Sala degli Elefanti a Palazzo Ducale per l’apertura della rassegna: “Ancora una volta Sabbioneta ha risposto all’appello per ospitare due giorni di cultura, che è arte, architettura, musica e tanto altro ancora. Un ringraziamento agli organizzatori, agli espositori, agli artisti, ai relatori e ai visitatori. Grazie per il vostro tempo, grazie perché credete che qualcosa di bello possa nascere qui e credo che quello che è nato qui, Libri tra le Mura, possa essere un evento destinato a crescere sempre di più”.

A seguire, il primo espositore a intervenire è stato Afro Somenzari, anima del progetto Fuocofuochino, la più povera casa editrice del mondo (con sede a Viadana) come riportato fieramente nelle quarta di copertina di tutti i suoi libri. Un progetto nato nel 2009, quasi per scherzo. Produzione limitata, qualità, ricercatezza, totale indipendenza e libertà creativa.

Tra le sue pagine, testi e poesie di autori esordienti o sconosciuti al grande pubblico si alternano a scritti di, tra gli altri, Pupi Avati, Don Backy, Ugo Nespolo, Maurizio Maggiani, Paolo Albani, Armando Adolgiso, Paolo Colagrande. Pagine scandite dal contributo di artisti e illustratori più o meno conosciuti, che mettono a disposizione – così come per gli scrittori – la propria arte con idee ad hoc per la casa editrice.

Indicativo l’esempio dato da Somenzari circa il coinvolgimento di Gianni Celati, scrittore, critico letterario, intellettuale insignito – nel 2016 – di un volume de I Meridiani, prestigiosa collana edita da Mondadori. Nella bibliografia è citato anche il testo pubblicato da Fuocofuochino di Viadana nel 2010.

A leggere il testo di Celati “Ma come dicono di vivere così”, è stato l’editore della più povera casa editrice del mondo, mentre il fratello Massimo ha scritto la musica per accompagnare le parole di Celati, proponendo un apprezzato inedito su un testo d’eccezione. Anche questo è Libri tra le Mura.

Lorenzo Costa

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...