Sicurezza, il sindaco di Piadena
fa il punto dopo il vertice Anci
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Con un videomessaggio diffuso sui canali social dell’Ente, il sindaco Federica Ferrari ha aggiornato i concittadini sulle ultime novità relative alla sicurezza. Una criticità oggetto del consiglio comunale aperto, che si è riunito il 3 settembre, appuntamento aperto agli interventi del pubblico presente in sala civica. Una seduta consiliare partecipata, trattandosi di un argomento particolarmente sentito tra gli abitanti di Piadena Drizzona.
In quella sede, l’amministratore locale anticipò una futura riunione presso l’Anci. A vertice concluso, il sindaco ne ha approfittato per illustrare quanto emerso durante l’incontro del Dipartimento per la Sicurezza di Anci, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, di giovedì 11 settembre. “Erano presenti – precisa – i rappresentanti di quattro comuni capoluogo: Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona, che si sono fatti portavoce di richieste precise da indirizzare all’assessore regionale La Russa”.
Il sindaco ha proseguito citando alcune istanze dei territori, riverberate anche dall’Ente piadenese: “Durante quel consesso è stato chiesto alla regione di assumere un ruolo guida rispetto a un tema, quello della sicurezza, sempre più sentito in diversi contesti”.
In sostanza, i referenti Anci hanno chiesto agli interlocutori di Palazzo Lombardia di aumentare i finanziamenti e di potenziare l’impegno non solo da un punto di vista economico, ma anche organizzativo. Sforzi finalizzati a rilanciare il presidio sul territorio, affinché ci sia discontinuità con il recente passato.
“È chiaro – chiosa Ferrari – che non può essere una singola riunione l’elemento risolutivo rispetto a tutte le criticità che stiamo vivendo, ma è importante partecipare ed esserci per raccogliere suggerimenti. In seconda battuta, l’incontro è stato utile per palesare nel dettaglio, a un livello istituzionale più alto rispetto a quello di un singolo comune, qual è la situazione del nostro paese e di altre realtà analoghe e, da lì, capire come impostare gli interventi successivi e possibilmente avere un aiuto dalla Regione”.
Lorenzo Costa