Piloni: "La Regione sostenga
gli agricoltori lombardi"
A margine dell’incontro di mercoledì 17 settembre a Palazzo Lombardia con i componenti della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, delegazione guidata dalla presidente Veronika Vrecionová, Matteo Piloni ha evidenziato le istanze degli agricoltori, ponendo l’attenzione su questioni estremamente delicate per il settore.
Rivolgendosi ai rappresentanti istituzionali europei, il consigliere regionale Pd ha ribadito la necessità di evitare i tagli alle risorse agricole, scenario che comporterebbe gravi ripercussioni sull’intera categoria. In quella sede, l’esponente di minoranza ha esortato la Regione, per quanto di competenza, a un deciso cambio di passo.
“È stato un incontro importante – afferma – nel solco di una battaglia che deve essere comune per garantire le necessità dei nostri agricoltori nel prossimo futuro. Ho segnalato che anche la Regione Lombardia deve fare la sua parte: spendendo meglio, efficientando e facendo atterrare concretamente queste risorse. Non si può garantire sostenibilità ambientale senza prima garantire quella economica”.
Nella propria analisi Piloni ribadisce la forte preoccupazione per il settore primario in Italia: “Parliamo di un taglio dei fondi della politica agricola europea di ben 87 miliardi – sottolinea Piloni – cioè tra otto e nove miliardi in meno per l’Italia, e di dazi USA che costano un miliardo di euro di esportazioni in meno”.
In chiusura, una stilettata ad altri esponenti della controparte politica in diversi contesti istituzionali: “C’è una responsabilità chiara in capo alla destra, a partire da Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea, che ha sostenuto questi tagli insieme alla sottrazione dei fondi di coesione sociale alle Regioni. Questo dimostra che il problema è interno alla destra, anche perché la commissione, in maniera trasversale, sta sostenendo le richieste che anche come Pd e come Regione stiamo portando avanti. Come Partito Democratico – termina Piloni – ci siamo: per difendere gli agricoltori lombardi e garantire un futuro al nostro settore primario”.

L.C.