San Martino dall’Argine, torna
la tassa sui passi carrabili
Una scelta resasi necessaria, anche in virtù della riduzione dei trasferimenti statali ai Comuni e di una serie di fattori congiunturali che, nella loro globalità, hanno portato al ripristino, dopo anni, dell’imposta in questione. In estrema sintesi è questa la motivazione addotta dall’amministrazione in merito alla reintroduzione della tassa sui passi carrabili.
Alessio Renoldi, sindaco di San Martino dall’Argine, parla di questa imposta diretta, annunciata a fine 2024 sul giornale informativo dell’Ente: “Il Comune – chiarisce il primo cittadino – non mette tasse così, tanto per ‘fare cassa’. Anzi, a noi amministratori non conviene proprio a livello di consenso. Le tasse sono sempre fastidiose, ma in questo caso sono anche una necessità”.
Un peso significativo dietro alla decisione è dato dalla contrazione delle risorse stanziate a favore dei territori, ‘trend’ che riguarda anche San Martino dall’Argine: “Gli ultimi anni sono stati molto duri per il nostro ente, i continui tagli del Governo sono ormai insostenibili. Negli ultimi 12 anni, quella del 2025 è la quarta riduzione di trasferimenti statali ai Comuni, che sono gli enti sui quali questi tagli pesano di più”.
Detto del supporto – in contrazione – ricevuto, dall’altra parte vi è la spesa per il sociale, voce sempre più impattante sulle casse comunali: “È inoltre aumentata la spesa sul sociale, non è un mistero che il Comune sia dovuto intervenire in diverse situazioni di estrema difficoltà a sostegno di persone fragili, come rette di case di riposo e servizi di assistenza domiciliare. Inoltre, l’inflazione ha colpito praticamente tutte le voci del bilancio. Può sembrare di poco rilievo, ma tutti questi imprevisti ci hanno costretto ancora una volta a rivedere le politiche economiche e fiscali”.
Sulla reintroduzione, dopo anni, di questa tassa, un’ulteriore considerazione: “C’era molti anni fa, poi in epoche ‘migliori’ fu tolta. Molti comuni ce l’hanno da sempre, penso per esempio a Bozzolo o Spineda, ma capisco che sia pur sempre un’imposta fastidiosa. Tutte le tasse cosiddette ‘dirette’ lo sono, anche se a volte dimentichiamo che le tasse ‘indirette’, tipo quelle in busta paga o le accise sui carburanti, sono molto, ma molto più alte”.
In parallelo, l’amministrazione ha promosso politiche di razionalizzazione delle risorse per gestirle in modo più efficiente: “Per far fronte a questa situazione di bilancio – chiosa Renoldi – non si è guardato solo alle maggiori entrate, ma anche alle minori uscite. Sono state infatti riviste le spese di personale, i contributi per fiere e associazioni, verranno venduti uno o più appezzamenti di terreno e sono state ritoccate altre piccole voci di bilancio.
Ogni anno diventa sempre più difficile arrivare al pareggio di bilancio, ma finché non termineremo di pagare i tanti mutui accesi negli ‘anni d’oro’ e i rimborsi a Regione Lombardia per la vicenda della ex-Metalrecuperi, dovremo stringere la cinghia e agire su tutte le leve possibili per contenere i costi, mantenendo comunque le risorse per i servizi pubblici essenziali: scuole e sociale. Non avremmo voluto, ma la diligenza del buon padre di famiglia ci ha imposto di mettere al primo posto la sostenibilità dell’ente. Per qualsiasi chiarimento o informazione inerente i passi carrai – precisa Renoldi – è possibile contattare l’ufficio entrate del Comune”.
Lorenzo Costa