Cultura

Cercatori d’origini: incontro
sui fratelli Anghinelli

"Sulle orme degli Anghinelli: riconferme e nuove scoperte", serata informativa a Quattrocase

Il territorio continua a celebrare e a ricordare la figura dei fratelli Antonio e Sergio Anghinelli, ricercatori viadanesi. Quello stesso territorio che i due, nell’arco di decenni di studi e ricerche, hanno scandagliato, andando a ritroso nel tempo, e firmando pagine di approfondimenti che hanno fornito coordinate ancora oggi basilari per approcciarsi, ad esempio, al periodo dell’età del bronzo nel Comprensorio.

Due profili fondamentali, il cui apporto in termini di conoscenza sarà ricordato durante l’incontro in programma sabato 4 ottobre alle 21 presso la sala parrocchiale di Quattrocase. L’appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza e intitolato “Sulle orme degli Anghinelli: riconferme e nuove scoperte”, è promosso dall’associazione “Inventio”: “È grazie a loro – dichiarano i promotori della serata informativa – se oggi è possibile apprezzare i reperti archeologici raccolti in oltre 50 anni di scavi in tutto il territorio Oglio-Po ed oltre, esposti al Museo “Parazzi” di Viadana”.

Proprio Inventio ha condensato anni di scavi, studi e confronti con i massimi esponenti dell’archeologia moderna in due volumi, editi dall’associazione di Casalmaggiore, dedicati ai cercatori d’origini. Ospiti della serata gli amici dell’Associazione “Klousios” – Centro Studi e Ricerche Basso Chiese di Casalmoro (Mantova) – per un focus sulle risultanze della loro indagine scientifica sul territorio, sulle metodologie utilizzate e sui programmi d’indagine futuri.

Ad intervenire, in qualità di relatore, sarà Daniele Bandiera. “Come associazione –  precisano da Inventio –  ci siamo ripromessi di non limitarci a celebrare il ricordo dei fratelli Anghinelli, ma di continuare a divulgare ulteriormente gli aspetti-storico culturali dell’era antica del territorio, non solo Oglio Po, ma anche dei territori a noi confinanti.

L’Associazione Klousios (antico nome del Chiese) – proseguono – persegue le sue finalità di ricerca archeologica di superficie con frequenti escursioni, utilizzo di moderni software cartografici e con l’analisi delle immagini satellitari e delle fotografie aeree prese con i propri droni. Tutto ciò, nel corso dei vari anni di studio e di ricerca, ha permesso di scoprire numerosi siti inediti e sconosciuti, sia romani sia preistorici”.

Lorenzo Costa

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