Casa rifugio dei gatti a Torricella:
successo ad un anno dall'apertura
Dare sostegno, riparo e qualche coccola ad animali in difficoltà, in attesa di un’eventuale adozione.
Questo è uno dei principali scopi della casa rifugio per gatti anziani e disabili, aperta poco meno di un anno fa nel paese di Torricella del Pizzo, in via Roma, a due passi dall’argine maestro.
La struttura, fortemente voluta e gestita dall’associazione di volontariato 4Cats, capitanata dalla presidente Renata Fontana, accoglie ad oggi 24 mici arrivati dal territorio cremonese e non soltanto.
“Arrivano da tutta Italia, dal nord al sud – commenta Fontana – ma abbiamo gatti anche dall’estero, dall’Albania per esempio; il nostro cuore e punto forte è però sul territorio cremonese. La casa ha avuto durante l’ultimo un restauro attivo, tanto fatto da noi volontari per poter risparmiare ma anche grazie a molte donazioni su materiale e aiuti per sistemare gli aspetti più gravosi”.
“È importante questo progetto – aggiunge – perché il gatto è un valore per tante persone, e molti si stanno rendendo conto che la disabilità non è un limite: un gatto atassico è un gatto che si gestisce benissimo in una casa, un gatto cieco pure; i mici hanno qualcosa che aiutano la persona anche a livello mentale, ti ricaricano e ti fanno star bene”.
La casa, nata grazie ad una donazione di una benefattrice che ha voluto rimanere anonima, si fonda sui pilastri del volontariato, con un occhio di attenzione, verso i nostri amici a quattro zampi più sfortunati.
Tra loro anche il compianto giornalista Nazzareno Condina, a cui è stata dedicata la stanza principale a pianterreno.
“Abbiamo dedicato questa stanza, composta da cucina e ufficio – afferma in merito Renata Fontana – proprio a Nazareno, perché anche lui era cucina e ufficio; ha sempre creduto in noi, ci ha sempre sostenuto. Poco prima che succedesse quello che è successo, qualche giorno prima, mi ha fatto un regalo speciale: mi ha fatto pervenire un gattino di nome ‘Andom’ che tuttora ho con me, non l’ho mai messo in adozione perché per me era importante tenerlo”.
“Le persone che hanno creduto nel nostro progetto – aggiunge e conclude la presidente – noi non le dimenticheremo mai: Nazareno aveva fiducia, sapeva che sarei arrivata e mi ha sempre dato la forza e il sostegno morale per andare avanti”.
Andrea Colla