Politica

Convenzione scuolabus fa scattare
polemica: "Perché in tanti via?"

Una convenzione per il trasporto scolastico da Casalmaggiore a Rivarolo del Re che presenta numeri crescenti e dunque fa discutere il consiglio comunale. L’ultimo punto del consesso cittadino di giovedì è andato forse meno liscio del previsto, anche se l’invito da parte delle minoranze è stato più che altro costruttivo, per cercare di capire se qualcosa non stia funzionando.

Anzitutto i numeri: da 7 alunni che sfruttano il servizio scuolabus da Casalmaggiore a Rivarolo del Re si è passati a 19, ai quali vanno aggiunti i 6 che vanno a scuola a Sabbioneta. Come mai? Cosa sta succedendo? C’è un fuggi fuggi dalla Diotti?, ha chiesto Alessia Tascarella per il Gruppo Toscani.

“E’ una domanda che ci siamo posti – ha risposto l’assessore all’Istruzione Sara Valentini – anche perché le iscrizioni dovevano essere chiuse da tempo, pur sapendo che nei comuni piccoli spesso c’è meno rigidità. A luglio ci era arrivata la mail che parlava di 7 studenti, ora i numeri sono aumentati ma riguardano comunque sia la primaria che le medie. Questa convenzione viene firmata per spirito di collaborazione col comune rivarolese”.

Luciano Toscani ha invitato a valutare il problema. “Perché alcune famiglie preferiscono che i ragazzi non vadano alla Diotti? C’è una tendenza o sono casi isolati? Noi vogliamo che la Diotti resti una scuola di eccellenza come sempre è stata, se c’è qualche problema a livello di offerta, valutiamolo, magari anche in altre sedi, ma affrontiamo il problema”.

Valentini ha dato disponibilità, ricordando comunque che “i numeri non sono esagerati. Non credo però che sia un problema di orari, perché la Diotti ha un’offerta molto varia (dettaglio confermato, in sostegno, da Annamaria Piccinelli di Movimento Vivace e Sostenibile: “Cerchiamo di capire le ragioni, senza gettare ombre” ha detto, ndr). A marzo e ad aprile valuteremo le preiscrizioni e capiremo come muoverci. Ricordo che un tempo era più difficile spostarsi dalla scuola del paese di residenza, anche perché ci volevano motivazioni che la dirigenza scolastica voleva conoscere. Oggi con l’iscrizione online è più difficile capire. Comunque non stiamo dicendo sì a tutti: una famiglia, ad esempio, ci ha chiesto di mettere una fermata a Casalmaggiore per il figlio che va a Rivarolo del Re e abbiamo detto di no”.

Giovanni Gardani 

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