Piloni a Tornata e Torre:
dialogo su territori e servizi
Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha incontrato i sindaci di Tornata e Torre de’ Picenardi per discutere di sanità, integrazione e servizi nei piccoli comuni del Casalasco.
Nella giornata di sabato, il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha incontrato i sindaci di Tornata, Enrico Tabaglio, e di Torre de’ Picenardi, Marcello Volpi. Due incontri nel Casalasco che hanno fatto seguito alla serata di venerdì a Piadena Drizzona, dedicata alle criticità della sanità a livello territoriale. “Incontrare i sindaci e ascoltare le necessità delle comunità che rappresentano – afferma Piloni – è fondamentale”.
Nel comune guidato da Enrico Tabaglio, l’esponente di Palazzo Lombardia ha parlato delle criticità che riguardano enti di piccole dimensioni. Partendo da questo spunto, il consigliere dem ha ricordato l’impegno, nell’istituzione regionale, per un riconoscimento legislativo delle comunità di pianura: “A Tornata si tocca con mano la difficoltà di garantire in futuro i servizi per i cittadini. Comuni così piccoli hanno, oggi più che mai, la necessità di aggregare i servizi in un’ottica sovracomunale.
Il percorso che sto portando avanti in Regione per un riconoscimento legislativo delle comunità di pianura, sulla scorta delle comunità montane, va proprio in questa direzione. Il rischio di spopolamento è molto alto e solo la presenza di cittadini stranieri riesce in parte a rallentarlo.
Allo stesso tempo, la necessità di una vera integrazione è fondamentale. A Tornata è presente anche un CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) e, se non ben gestito da chi ne ha la competenza, è evidente che possano sorgere problemi, come già avvenuto in passato. In comuni così piccoli, già privi di servizi, è ancora più difficile lavorare su un’integrazione che sia davvero tale e penso che questo tipo di strutture non siano adatte”.
In seguito, il consigliere regionale democratico ha incontrato il sindaco Volpi di Torre de’ Picenardi. “È stata l’occasione per visitare gli orti didattici di recente realizzazione, frutto di un contributo regionale. Una bellissima iniziativa di valore, che ha permesso di rigenerare un’area abbandonata accanto alle scuole e di arricchire l’offerta educativa con un’attività molto utile, capace di avvicinare i bambini alla cura del verde e dell’ambiente“.
Il confronto con il sindaco di Torre è poi proseguito in biblioteca. A margine una riflessione, da parte di Piloni, sull’esperienza dell’Unione e la constatazione, della necessità di nuove forme aggregative per l’erogazione dei servizi nei territori. Nell’analisi di Piloni, la costituzione di un’area omogenea casalasca potrebbe riverlarsi determinante: “Torre è un comune che, dopo la fusione – una delle poche avvenute in Lombardia – ha visto rafforzare e crescere i propri servizi.
Purtroppo, la battuta d’arresto dell’Unione rappresenta un peccato: da un lato testimonia che probabilmente anche le Unioni hanno esaurito il loro corso, ma dall’altro conferma la necessità di lavorare verso nuove forme di aggregazione dei servizi. Anche in questo caso – aggiunge il consigliere Pd – le comunità di pianura possono essere un modello e la costituzione di un’area omogenea casalasca un’opportunità in cui credere. Ringrazio il sindaco – conclude Piloni rimarcando l’azione positiva della giunta guidata da Marcello Volpi – per la disponibilità e per l’ottimo lavoro che, insieme alla sua amministrazione, sta portando avanti”.

L.C.