Cultura

Alle radici della storia:
l’eredità dei fratelli Anghinelli

A Rivarolo Mantovano, una conferenza ricorderà i fratelli Antonio e Sergio Anghinelli, protagonisti delle ricerche sull’Età del Bronzonella media Valpadana e nell'area prealpina.

I fratelli Anghinelli

Studiosi, ricercatori, archeologi: il Comprensorio Oglio Po continua a ricordare i fratelli Antonio e Sergio Anghinelli, oggetto di conferenze e momenti informativi. Una serie di iniziative d’approfondimento con cui è possibile continuare a tramandare, testimoniare e divulgare l’importante patrimonio di sapere dei massimi studiosi dell’Età del Bronzo sul territorio.

In parallelo, il lascito di decenni di indagini, catalogazioni e ricerche è stato condensato in due volumi dedicati, “Cercatori di origini. Cinquant’anni di ricerche archeologiche dei fratelli Antonio e Sergio Anghinelli tra Oglio e Po (1965–2015)”, presentati l’8 febbraio scorso al Teatro all’Antica di Sabbioneta. Una pubblicazione digitalizzata e consultabile anche presso la Biblioteca Comunale “Luigi Parazzi” di Viadana, attraverso il “Fondo Fratelli Anghinelli”.

Nel solco di un’attività di divulgazione così rilevante, sabato 22 novembre alle 15.30 si terrà una nuova conferenza sui due studiosi viadanesi alla Sala dello Stemma di Rivarolo Mantovano, in via Gonzaga 39/b. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, è promosso dalla Fondazione Sanguanini in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Mantova e Lodi.

“Dalle terre di Rivarolo Mantovano alle radici della storia: l’eredità archeologica dei fratelli Anghinelli”: questo il tema del convegno in cui interverranno, in qualità di relatori, i dott. Angelo Ghiretti, James Tirabassi e la dott.ssa Chiara Marastoni.

Archeologi per passione (nella vita furono sarti di professione), i fratelli Antonio (1942–2019) e Sergio Anghinelli (1938–2023), originari di Casaletto di Viadana, dedicarono la loro vita allo studio della preistoria e dell‘Età del Bronzo nella media Valpadana e nell’area prealpina. La loro instancabile attività di ricerca ha portato al riconoscimento come esperti e all’ottenimento della nomina a ispettori onorari della Soprintendenza Archeologia della Lombardia.

Lorenzo Costa

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...