Politica

Manutenzione stradale, Viadana
Democratica attacca la giunta

Manutenzione stradale: Viadana Democratica critica la Giunta per i ritardi nel piano asfalti, la scarsa programmazione e la mancata coordinazione con i lavori delle aziende private.

Dall’opposizione, e più precisamente dal portavoce di Viadana Democratica, Silvio Perteghella, giungono numerose critiche nei confronti dell’Amministrazione comunale per il piano strade e per la gestione, programmazione e calendarizzazione delle operazioni manutentive.
Oggetto di perplessità, nella lettura dell’esponente della lista d’opposizione, sono le tempistiche dei lavori e la sovrapposizione con altri interventi da parte di aziende private. Uno schema complessivo che non avrebbe tenuto conto di questi aspetti, pregiudicando la percorribilità di alcuni tratti stradali.

“L’Amministrazione comunale, attraverso l’Assessore ai Lavori Pubblici Romano Bellini, ha comunicato l’elenco delle strade che dovevano essere asfaltate lo scorso mese di marzo. L’importo dei lavori era di circa 1 milione di euro. L’importo netto – precisa Perteghella – è chiaramente inferiore, in quanto vanno sottratti gli oneri IVA e alcune spese di progettazione. Il netto è di circa 750mila euro, di cui 130mila erano stati impiegati per il Giro d’Italia”.

Un’attenzione che, secondo Perteghella, sarebbe mancata nel resto del mandato: “Nei cinque anni precedenti sono state chiuse soltanto le buche e, a volte – afferma – nemmeno quelle”. Un’altra critica riguarda l’iter dei lavori: “Una ‘normale’ amministrazione comunale, di un qualsiasi ‘normale’ comune in Italia, avrebbe svolto la gara d’appalto tra aprile e maggio per approfittare dei mesi estivi. A Viadana invece le strade si asfaltano in novembre. Questo perché la nostra amministrazione ha atteso più di sei mesi per svolgere il bando, senza preoccuparsi del fatto che i lavori avrebbero garantito una maggiore durata se eseguiti d’estate”.

Perteghella segnala anche la situazione di via Aroldi: “Nei mesi estivi sono stati effettuati lavori di taglio del manto stradale per l’ampliamento della rete in fibra ottica e per l’adeguamento della rete idrica. Tuttavia, il piano asfalti non ha tenuto conto, se non in maniera parziale, delle strade oggetto degli scavi. Le aziende coinvolte si sono limitate a chiudere con l’asfalto solo le superfici interessate, senza una copertura omogenea. Il danno lo subiscono e lo pagano solo i viadanesi. Via Aroldi, una delle arterie più trafficate del centro, è ai limiti della praticabilità per le auto, figurarsi per i ciclisti”.

Numerosi gli interrogativi posti alla Giunta: “Un’amministrazione attenta alla programmazione non avrebbe dovuto inserire nel piano asfalti le strade oggetto di manutenzione dei sottoservizi? Non avrebbe dovuto concordare almeno in primavera una tempistica che ripristinasse adeguatamente il manto stradale nelle vie oggetto di intervento straordinario, facendosi parzialmente indennizzare per i disagi subiti? Un’amministrazione che mantiene un dialogo costante con la società che gestisce il servizio integrato delle acque non concorda le priorità di intervento e di scavo per costruire un piano asfalti che contempli questi lavori straordinari?”

Il portavoce della civica di matrice progressista prosegue: “Avendo tardato di sei mesi l’espletamento della gara d’appalto sulle asfaltature, sarebbe stato lecito aspettarsi una modifica parziale dell’elenco delle strade oggetto di intervento prima della gara. Pensare al ripristino della segnaletica orizzontale nelle strade asfaltate sembra decisamente troppo: dopo tutto, se fossimo un comune normale, le asfaltature avverrebbero d’estate e per la segnaletica non ci sarebbe bisogno di attendere il Natale”.

L.C.

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