Cronaca

"Così realizzo il desiderio di mio
nonno": sentita cerimonia per Nembi

Piero Nembi ora riposano accanto alla moglie e al figlio nella parte nuova del cimitero di Casalmaggiore: dopo la sua sepoltura alla morte avvenuta il 3 agosto 1945, Piero – Caporal maggiore del 18° Reggimento della Fanteria divisione Acqui, morto al termine della guerra per gli stenti patiti durante la prigionia (era uno degli Internati Militari Italiani che rifiutarono di tornare in guerra dopo l’8 settembre 1943) – aveva riposato nel cimitero italiano di Bielany, a Varsavia, che custodisce le spoglie di centinaia di militari italiani.

Da sabato pomeriggio, dopo la cerimonia in San Francesco a Casalmaggiore, Piero riposa invece accanto alla sua famiglia. L’altro Piero Nembi, il nipote e unico parente vivente del Caporal maggiore che del nonno ha rinnovato il nome, ha preso la parola dall’altare al termine della celebrazione di don Arrigo Duranti e seguita dalle Onoranze Funebri Roffia, per spiegare il perché di questa scelta, sofferta ma umana, non nascondendo una certa commozione.

“Nel riportare a casa mio nonno – ha detto – ho inteso realizzare un suo sogno ma anche se possibile dare una speranza ai tanti ragazzi che, accettando di servire la Patria con spirito di sacrificio, sono rimasti là e che spero un giorno possano tornare a casa”.

Presenti diversi istituzioni, compresi i sindaci Filippo Bongiovanni di Casalmaggiore e Alessandro Gozzi di Martignana, comune del quale Nembi era originario. Non è escluso che in futuro la Divisione Acqui sezione di Cremona possa organizzare un nuovo momento di ricordo, che al momento non c’è stato da parte della Divisione, per rispetto della volontà della famiglia, che ha voluto una celebrazione il più possibile intima.

Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)

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