Economia

Dazi, l'allerta di Urso:
"Occhio agli effetti indiretti"

Il servizio di CR1

Dazi americani, si va verso un accordo che sembra soddisfare l’Europa e dunque anche l’Italia, come il Ministro del Made in Italy Adolfo Urso ha spiegato durante la sua visita a Fontanellato per l’inaugurazione dell’Innovation Center di Casalasco Spa.

“Dopo aver aggiunto un accordo comunque importante e significativo che ha sventato la guerra commerciale, l’escalation che tutti temevano ovviamente con una tariffa base che assorbe le precedenti al 15%, quello che ci conforta sono i dati sull’esportazione. In settembre siamo cresciuti in maniera significativa.

Il vero problema sono casomai i cosiddetti effetti indiretti. “Se il mercato americano si chiude nei confronti di altri paesi che hanno una produzione industriale piuttosto significativa, questa sovra-produzione si dirige inevitabilmente verso l’Europa ed è accaduto nel settore dell’acciaio. Infatti abbiamo sollecitato alla Commissione a realizzare delle misure di salvaguardia che ci saranno presentate in maniera compiuta il 3 di dicembre, con una riduzione delle quote e un raddoppio dei dazi nei confronti dell’esterno e con misure che trattengono in Europa i rottami ferrosi, importanti per l’economia circolare, ma altrettanto significativo è quello che si sta verificando nel settore della moda”.

“Decine di milioni di pacchi ogni giorno giungono direttamente al consumatore senza alcun controllo, con contenuto di basso valore, un fenomeno che si chiama ultra-fast fashion: la Commissione si è decisa ad agire con una misura alle frontiere, ma crediamo che questa misura non possa attendere tempo per essere davvero esecutiva”.

G.G. (video Gianpaolo Guarneri)

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