Piadena, una cena benefica
per sostenere l’Emporio Solidale
L'iniziativa a favore del’Emporio Solidale ha permesso di ribadirne le finalità: contrasto alla povertà alimentare, dignità dell’aiuto, riduzione dello spreco e sostegno alle famiglie fragili.
Il contrasto alla povertà, la promozione della dignità dell’aiuto, la riduzione dello spreco alimentare, la responsabilizzazione dei beneficiari dei supporti. Uno scenario non in potenza, ma in atto (da tempo) grazie alla creazione di una collaborazione tra istituzioni, mondo del volontariato, imprese e cittadinanza.
Sono le finalità (e gli esiti) del lavoro di un territorio che fa rete nel sociale e risponde agli input dell’Emporio Solidale, realtà di raccordo tra diversi attori. Interlocutore fondamentale per una zona in cui la sinergia tra associazioni e istituzioni civili e religiose è motore propulsivo di diverse iniziativa solidali. Interventi per supportare famiglie in condizioni di fragilità e, più in generale promuovere iniziative a beneficio delle comunità di riferimento.
In prospettiva, la cena benefica svoltasi sabato in Oratorio a Piadena è servita a questo: ricordare scopi, propositi, ambiti d’intervento. Un momento di reciproca restituzione dei risultati – e il cui ricavato andrà, appunto, all’Emporio Solidale – cui hanno preso parte numerosi cittadini.
Tra i presenti don Antonio Pezzetti, il vicario don Andrea Paroli, il sindaco di Piadena Drizzona Federica Ferrari, il primo cittadino di Torre de’ Picenardi Marcello Volpi, la Presidente del circolo ACLI di Casalmaggiore Sara Pisani, il Presidente di SOMS Giacomo Volpi e numerosi rappresentanti delle altre due associazioni di volontariato che, insieme all’Unità Pastorale di Piadena Drizzona e alla SOMS, sostengono l’Emporio dalla sua nascita, avvenuta nel novembre 2021: Emmaus e Agnese’s Friends.
Al momento conviviale ha aderito anche la signora Polenghi, in rappresentanza della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona, ente che, in prima battuta, aveva contribuito alla nascita dell’Emporio Solidale, credendo fortemente nel suo valore sociale.
La cena è servita non solo per raccogliere fondi, ma anche per ricordare scopi comuni: l’Emporio Solidale è un’iniziativa di sostegno alle persone e famiglie in situazione di fragilità economica o sociale. Come ricordato dai promotori, “si tratta di un ‘supermercato gratuito’ dove gli utenti possono accedere a beni di prima necessità tramite una tessera a punti, ottenuta in base alla propria situazione socio-economica. L’obiettivo dell’emporio non è solo quello di distribuire generi alimentari, ma anche di promuovere autonomia, dignità e inclusione”.
Le famiglie di Piadena Drizzona e di Torre de’ Picenardi hanno accesso all’Emporio in base a criteri oggettivi, previa valutazione dei servizi sociali dei rispettivi comuni e assegnazione di una tessera a punti, proporzionata all’ISEE e al nucleo familiare. Un sistema che garantisce la possibilità di acquistare in modo autonomo e consapevole scegliendo i beni necessari, responsabilizzando gli assegnatari.
Da un quadro composito di testimonianze è emersa l’efficacia del modello dell’Emporio Solidale, contesto ad hoc per sostenere le famiglie in difficoltà. Un impegno che non si traduce in una mera distribuzione di beni, ma che rispecchia la costruzione di nuove competenze, favorendo partecipazione e solidarietà. “L’impatto sociale generato testimonia l’importanza di continuare a investire in un sistema di aiuto basato sulla dignità, la responsabilità e la collaborazione tra enti e realtà del territorio”.
L.C.