Politica

Sabbioneta, sulle casse dell'Ente
pesano ancora i 58 mutui ereditati

Il Comune di Sabbioneta punta a non aprire nuovi mutui in futuro e prosegue nel percorso virtuoso di riduzione dell’indebitamento, già calato del 34%.

Piazza Ducale a Sabbioneta

Il mutuo più vecchio? Risale al 1977, il più recente invece è stato stipulato a inizio 2019. Quelli attivi per il Comune guidato dal sindaco Marco Pasquali, ad oggi, sono 58, aperti dalle Amministrazioni che si sono succedute nel corso del tempo. Una voce che incide pesantemente sulle casse dell’Ente.

Partendo da questo dato, il primo cittadino, in sede di Consiglio Comunale, ha ribadito la necessità di invertire la rotta. Contestualmente, l’amministratore locale ha evidenziato che, in futuro, non si ricorrerà più a questa strada, salvo casi strettamente necessari. In buona sostanza, si lavora, e lavorerà, per invertire un trend a cui si è fatto ricorso troppo spesso in passato.

Nel frattempo, nella seduta di martedì, il consesso ha dato il via libera all’Ente al fine di procedere alla rinegoziazione dei mutui che il Comune ha assunto con Cassa Depositi e Prestiti.

Da segnalare il percorso virtuoso intrapreso di contrazione dell’indebitamento su cui si è soffermato Pasquali: “L’ammontare del debito per mutui per il Comune di Sabbioneta era di 4.726.724 euro; a fine dicembre 2025 sarà di 3.177.727 euro. Abbiamo ridotto il debito dell’Ente di 1.548.996 euro, ovvero del 34%.

Continueremo su questa strada di riduzione del debito, non aprendo nuovi mutui se non diventerà strettamente necessario. È evidente come oggi il peso dei mutui aperti negli anni sia ancora molto gravoso per i sabbionetani, che nel 2025 pagano ancora oltre 450.000 euro all’anno per questa voce”.

Lorenzo Costa

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