Alla rapinatrice ludopatica 3 anni
"Mi scuso, ora mi sto curando"
E’ stata condannata a tre anni e mille euro di multa, la 75enne di Gussola affetta da grave ludopatia che nel marzo scorso, nel giro di 72 ore, si era resa protagonista di una rapina in banca a Gussola, dove si era fatta consegnare 1.500 euro, e in un negozio di estetista di Vicobellignano, dove aveva racimolato 250 euro. In tutte e tre le occasioni aveva minacciato di lanciare dell’acido contenuto in una bottiglietta. Voleva i soldi per giocare alle slot machine.
Per l’imputata, che è ancora agli arresti domiciliari, il pm onorario aveva chiesto la condanna a tre anni, otto mesi e 800 euro di multa. Il giudice le ha riconosciuto le attenuanti generiche e l’attenuante della particolarità tenuità del danno.
Per il consulente Sergio Luca Monchieri, che per la procura aveva stilato una perizia psichiatrica, la donna è capace di intendere e di volere. Nonostante la sua grave forma di ludopatia, infatti, avrebbe avuto la possibilità di scegliere le sue mosse e come agire all’interno del campo “del giudizio”.

“Non era liquido corrosivo quello contenuto nella bottiglietta“, ha chiarito l’avvocato difensore Mimma Aiello nella sua arringa. “La mia cliente chiede scusa ed è dispiaciuta per ciò che è successo. E’ una persona che ha gravi problemi di ludopatia, ha bisogno di giocare, è inquieta”. Il legale ha sottolineato la “difficile storia personale della donna, in cura dal 2008 per la sua patologia. “Negli anni ha cercato di smettere, alternando momenti di serenità ad altri in cui ha ripreso a giocare”. Per la difesa, “la storia clinica dell’imputata non può non aver influito su quanto accaduto. Ma ora si sta curando e sta rispettando tutte le prescrizioni che le sono state imposte”.