Oltre l’Impossibile: con Devicenzi
al Circolo Polare Artico
Andrea Devicenzi presenta la terza tappa di Oltre l’Impossibile: nel 2026 porterà un gruppo di studenti nel Circolo Polare Artico, nuova avventura formativa dopo quelle in Islanda e in Cambogia.
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Sotto il sole di mezzanotte è il titolo di una graphic novel disegnata dal fumettista spagnolo Rubén Pellejero, primo capitolo del nuovo corso inaugurato alcuni anni fa di Corto Maltese, gentiluomo di fortuna ideato da Hugo Pratt. E sarà quella, la luce del sole di mezzanotte che, per stessa ammissione di Andrea Devicenzi, illuminerà lo scenario della terza tappa di Oltre l’Impossibile. Il concetto di avventura, fil rouge di tutte le tavole in cui è raffigurato l’iconico personaggio ideato da Pratt, viene trasposto – concretamente, nel reale – nelle imprese dell’atleta paralimpico di Martignana di Po.
Il giro dell’Islanda prima, il tour in solitaria in Scandinavia subito dopo. L’anno successivo la rotta del ciclista negli States, lungo le infinite strade della musica e della letteratura americana, Jack Kerouac e Sonny Rollins, Beat Generation e Jazz. Un viaggio tra Chicago, patria di Muddy Waters e altri profeti del blues, Nashville e New Orleans. Esperienze che diventano combustibile per altri racconti, per tour meno probanti nelle scuole, ma per questo non meno interessanti.
Davanti ai ragazzi di istituti scolastici in tutta Italia Devicenzi spiega cosa significa fare sport e cosa ha significato per lui ripartire dopo congiunture esistenziali che avrebbero messo alla prova chiunque: fissare un obiettivo, prepararsi, raggiungerlo. Una straordinarietà che, paradossalmente, suona normale sentendo la naturalezza con cui il ciclista descrive i vari progetti, resi possibili con il supporto del suo team. Una leva motivazionale che, per i ragazzi, ha un prezioso valore educativo e formativo.
SOTTO IL SOLE DI MEZZANOTTE
Quando i confini del racconto, dei docufilm, quando le sue testimonianze dirette iniziano a stare strette, ci sono progetti per vivere in prima persona, con lui, avventure in giro per il mondo. Un format, Oltre l’Impossibile, che lo ha portato a condividere tratti di vita con ragazzi desiderosi di affiancarlo. Rientrati dai tour in Cambogia nel 2025 e in Islanda nel 2024, i giovani che hanno partecipato alle precedenti edizioni di Oltre l’Impossibile sono casse di risonanza di un’esperienza di vita unica, nel bene e nel male; si tratta pur sempre di sfide.
Ripercorrere rotte, strade, essere lì, negli spazi che ha attraversato, non senza difficoltà, è una leva importante nel processo di crescita degli studenti. Il nuovo progetto sarà ancora più estremo. L’Aula Magna dell’ITE di Busto Arsizio, dove ha anticipato luogo e caratteristiche del prossimo Oltre l’Impossibile, si è trasformata in spazio di viaggio, scoperta e ispirazione.
Davanti a 800 studenti Devicenzi ha presentato la nuova avventura che porterà nel 2026 un gruppo di giovani nel Circolo Polare Artico, uno dei luoghi più affascinanti e ostili del pianeta.
“Una sfida – spiega – che continua un progetto visionario, nato quasi per intuizione, diventato esperienza concreta in Islanda nel 2024 e poi in Cambogia nel 2025, e che oggi cresce, si evolve e apre una nuova rotta verso il Nord estremo. Ho raccontato i panorami infiniti dell’Islanda, il silenzio dei suoi ghiacciai, il calore del popolo cambogiano e gli 810 km pedalati tra umidità e strada rovente. Negli occhi di molti ragazzi vedevo accendersi quella scintilla che riconosco immediatamente: la voglia di provarci. Quella voglia che nasce quando scopri che i limiti non sono muri, ma orizzonti da spostare”. Proprio come ha fatto (nuovamente) qualche mese fa, sul velodromo di Palma de Maiorca, in un tour de force che ha portato in dote diversi record del mondo.
OLTRE L’IMPOSSIBILE
“Oltre l’Impossibile è nato da una mia idea condivisa con un’altra visionaria, la dirigente dell’Istituto Tecnico Economico “Enrico Tosi” di Busto Arsizio Amanda Ferrario, e con la collaborazione di moltissime persone, che credevano si potesse portare una nuova forma di educazione all’interno della scuola. Un’educazione esperienziale, fatta di strada, fatica, silenzi, scelte, responsabilità, collaborazione, scoperta del proprio mondo interiore e di quello esterno. Un viaggio che, prima di tutto, i ragazzi fanno dentro di sé.
Nelle prime due edizioni ho visto studenti trasformarsi, superare paure, condividere fragilità, trovare una voce più forte, una direzione più chiara. Li ho visti andare oltre ciò che credevano possibile e oggi, mentre parlavo, percepivo quella stessa energia crescere ancora. La terza edizione li porterà in un ambiente completamente diverso: gelo, vento, una natura che non fa sconti sotto il sole di mezzanotte. Un contesto che ti insegna a collaborare, sviluppare fiducia verso gli altri e scoprire chi sei”.
Già aperta la fase delle candidature: “Gli studenti del Tosi potranno inviare il proprio video motivazionale, raccontando perché vogliono far parte della spedizione e cosa significa, per loro, superare l’impossibile. Non cerchiamo atleti e tantomeno ‘i migliori’. Cerchiamo giovani che desiderano mettersi in gioco, con autenticità, coraggio e la voglia di scoprire chi possono diventare”.
Lorenzo Costa