Politica

Amministrative, Capaldo: "Il M5S
a Viadana? Non ha iscritti"

Capaldo è scettico circa l'effettivo apporto di una lista pentastellata a supporto di Fabrizia Zaffanella. L'ex M5S auspica invece la creazione di una lista civica fondata su valori condivisi.

Stefano Capaldo, ex attivista del M5S di Viadana

Ufficializzando la propria candidatura, Fabrizia Zaffanella ha aperto la lunga campagna elettorale in vista delle amministrative. Come riportato in precedenza, il capogruppo di Io Cambio guiderà uno schieramento di matrice progressista dove, accanto alla civica che rappresenta, ci saranno Viadana Democratica, Sinistra Italiana e M5S.

Sul ruolo che potrebbe ritagliarsi l’emanazione locale del partito rappresentato da Giuseppe Conte in questo campo largo, interviene Stefano Capaldo. L’ormai ex attivista pentastellato, da tempo allontanatosi dal Movimento, pone diversi interrogativi. Per anni è stato  volto, anima, motore propulsivo nel territorio della piattaforma politica fondata da Grillo.

L’IMPEGNO NEL MOVIMENTO

Ha visto crescere, dando un contributo determinante, il partito a livello locale, portando a Viadana esponenti di rilievo della prima ora. Quando le proposte partivano da newsletter, quando c’era il vincolo di mandato, i banchetti e gli stand erano autofinanziati dagli attivisti. Giovanni Favia, primo consigliere regionale in Emilia Romagna, fu invitato a parlare della propria esperienza in Auditorium Itc. Altri tempi.

Quella lunga esperienza si è conclusa dopo l’ultima tornata elettorale. Lorenzo Gardini, candidato sindaco nel 2020, non riuscì ad approdare in Consiglio comunale. Privi di rappresentanti nel consesso cittadino, mentre il Movimento entrava in una fase nuova a livello nazionale, nei territori — e anche nel Viadanese — l’azione dei 5 Stelle di Viadana si è progressivamente diradata, perdendo incisività e forza propulsiva.

L’ADDIO AI PENTASTELLATI

Nel progressivo allontanamento dai valori della prima ora, in ambito nazionale, Capaldo ravvisa la causa di un cortocircuito del partito alla base di numerose defezioni e di qualche scisma. Una riflessione di ampio spettro che individua, nell’argomentazione di Capaldo, una netta discontinuità tra il “prima” e il “dopo” del M5S. “Non sono più nel Movimento da quando i vertici hanno svenduto valori e storia entrando nel governo Draghi e trasformandosi da un movimento civico post-ideologico a stampella di una sinistra ancora legata a dogmi di partito“.

Rispetto alle prossime amministrative non ci sarà un candidato dei 5 Stelle: “Il nostro Movimento, quello dei banchetti per le casette dell’acqua pubblica, quello che dava speranza e faceva battere i cuori, quello degli eventi informativi per il bene comune, quello delle battaglie sulla sostenibilità ambientale, sulla legalità, sulla sicurezza, quello che non faceva calcoli di opportunità politica ma solo volontariato civico… proprio quel Movimento si sarebbe presentato con il proprio candidato e il proprio programma. E avrebbe posto al centro i temi“.

I RISULTATI DEL M5S DI VIADANA ALLE PRECEDENTI COMUNALI

Sui risultati del M5S quando la base viadanese era realmente presente, attiva e numericamente rilevante: “Nel 2015 prendemmo il 15,80%, sfiorando il ballottaggio. Purtroppo ci mancarono i voti delle frazioni, altrimenti saremmo andati al ballottaggio con la Lega e lì si poteva scrivere una pagina importante. Nel 2020 ottenemmo il 7,41%, in un momento in cui il M5S viaggiava in Italia nelle comunali attorno al 2%. Da soli. Con la coerenza del nostro programma e delle persone e attivisti di buona volontà”.

“IL M5S LOCALE? NON ESISTE PIÙ”

La lettura di Capaldo non è critica verso chi guiderà la coalizione progressista, ma pone dubbi sulla linea provinciale dei 5 Stelle: “Nulla contro Fabrizia che — precisa a scanso di equivoci — è una bravissima persona e impegnata per la comunità. Sto parlando solo di quel M5S che non esiste più. A Viadana, soprattutto, non esiste da tempo e mi chiedo come pseudo-segretari provinciali da Mantova ancora si permettano di dettare legge nel nostro territorio senza conoscerne storia e percorso”.

Dubbi anche dal punto di vista prettamente numerico per una futura lista pentastellata di Viadana, dove – da anni – non si registrano iniziative targate 5 Stelle:  “Come faranno la lista senza alcun attivista iscritto nel Viadanese? Saranno per lo più persone che arrivano da Mantova e dintorni senza essere mai venuti nemmeno una volta a Viadana. La percentuale con lo zero e virgola è già servita sul piatto”.

L’ALTERNATIVA: IL CIVISMO, UNA RIVOLUZIONE DELLA NORMALITÀ

In chiusura, Capaldo sottolinea come l’apporto di una nuova proposta civica potrebbe dare una prospettiva alla comunità: “Spero per Viadana in una proposta civica, veramente civica, senza ideologie ma con forte valore del bene comune.  Una proposta che si fondi sulla sostenibilità ambientale ed energetica ma senza isterismi radicali, sulla legalità, sulla necessità di avere un Comune a misura di bambino/a, sulla bellezza della cultura, sulla crescita e valorizzazione dei talenti del territorio.

Una proposta che si basi sulla correttezza ed efficienza della macchina comunale, sul miglioramento dei servizi digitali, sul senso di appartenenza e partecipazione attiva, sul valore dell’associazionismo, dello sport e del volontariato, sulla sicurezza e il contrasto a microcriminalità, bullismo e dipendenza digitale, sul benessere mentale e la felicità dei cittadini, sul rilancio dell’Ospedale Oglio Po.

Una RiVoluzione della Normalità, un ritorno alla valorizzazione della semplicità e della quotidianità come atto innovativo rispetto a tendenze sempre più estreme, violente, artificiali o complesse”.

Temi e spunti della prima ora, argomenti attorno ai quali la base, il nucleo storico dei 5 Stelle, i “delusi” del Movimento attuale, potrebbero, eventualmente, tornare a discutere ragionando per dare seguito e riscontro al soggetto civico ipotizzato da Capaldo.

L.C.

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