Viadana, alle elezioni almeno
quattro nomi: e tre sono donne
Centrodestra contro centrosinistra. E sin qui nulla di male, ma lo schema a Viadana sembra essere un filo più complesso. Da un lato due candidati per l’area di centrosinistra, dall’altro due per l’area di centrodestra. Qualcosa di molto simile a quanto avvenuto anche a Casalmaggiore e del resto una sintesi non così diversa da quella che segnò le elezioni amministrative nella stessa Viadana nell’ottobre 2020.
L’unica ufficialità emersa, sin qui, è quella di Fabrizia Zaffanella, sostenuta da Viadana Democratica, Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle (anche se all’interno dello stesso movimento c’è chi sostiene che l’appoggio non sia ancora ufficiale). Il Pd manca nel sostegno e dovrebbe candidare Lidia Culpo, già assessore ai tempi di Pavesi e Penazzi, sindaci di area dem.
E a destra? Anche qui la sfida sarà a due con la possibilità (probabilità) di arrivare al ballottaggio allo scontro uno contro uno, area politica contro area politica. La ricandidatura di Nicola Cavatorta è abbastanza scontata, con una differenza politica: candidatosi nel 2020 per la Lega, lo stesso Cavatorta ha strizzato l’occhio negli ultimi anni a Fratelli d’Italia. E questo ha creato un po’ di maretta.
Quel che è certo è che sempre nell’area di centrodestra l’altro nome forte (per quanto non ufficiale) è quello di Mara Azzi, che a Viadana si è fatta conoscere anche per il recentissimo impegno come direttore generale della ASST di Mantova e che ora potrebbe scendere in campo anche nell’agone politico, portando con sé gli eventuali scontenti di Cavatorta nel centrodestra, appunto.
Sfida a quattro, con tre donne a battagliare peraltro. E non si esclude una quinta lista, che proprio all’ex Movimento 5 Stelle potrebbe fare riferimento: una civica, in questo caso, che però per il momento resta sullo sfondo. Da qui alla prossima primavera c’è ancora tempo…
Giovanni Gardani