Alfabetizzazione degli stranieri a
Bozzolo, preludio di future iniziative
Un pubblico attento e partecipe ha seguito sabato 15 Novembre presso la sala Civica di Bozzolo i diversi interventi previsti nel programma del convegno dal titolo “L’acquisizione della lingua come chiave di accesso all’inclusione. L’esperienza di Bozzolo” organizzato dal SAI di Piadena in collaborazione con il Comune di Bozzolo e con il sostegno di varie Associazioni ed Enti del territorio.
Hanno introdotto i lavori il sindaco del Comune ospitante Giuseppe Torchio, la sindaca di Piadena-Drizzona Federica Ferrari, in qualità di rappresentante dell’Ente capofila del SAI e Adriano Savioli, Presidente provinciale di AVULSS mantovana, Associazione a cui sono affiliati i volontari dei corsi di alfabetizzazione a Bozzolo. Erano presenti anche il Dirigente Massimo Pantiglioni del CPIA di Mantova e altri sindaci della zona.
L’esperta di sistemi di accoglienza Marketa Hulitovà ha offerto inizialmente una panoramica dei dati statistici inerenti la presenza dei migranti nel territorio a cavallo tra le province di Mantova e Cremona, mettendone in evidenza le caratteristiche e l’evoluzione nel tempo. Sono state inoltre illustrati i principali sistemi di accoglienza sul territorio, tenendo conto anche dell’evoluzione normativa nel corso degli ultimi decenni, con particolare riferimento alle modalità della rete SAI (Sistema Accoglienza Integrazione), che purtroppo risulta di adesione facoltativa da parte dei Comuni, pur intervenendo con fondi pubblici su molteplici aree legate alla gestione dei migranti.
Michele Rossi, Ricercatore e Presidente del CIAC di Parma ha messo in luce alcune storture e contraddizioni della normativa riguardante i rifugiati e i richiedenti asilo e ha inoltre presentato alcune riflessioni sull’esito della ricerca effettuata a Parma, raccogliendo, attraverso qualche centinaio di interviste, le voci dirette dei migranti. Leggendo le loro testimonianze, raccolte nella pubblicazione. Le voci silenziate dell’accoglienza “sono emersi vissuti di discriminazione, di solitudine, di senso di estraniamento, di difficoltà di integrazione.
Alessia Colognesi, esperta di sistemi di alfabetizzazione, si è affidata alla figura di don Milani per sostenere il diritto alla parola, esercitando il quale si possono affermare i propri diritti e la propria identità. Forte della sua esperienza di docente di alfabetizzazione del CPIA nel SAI, ha poi raccontato alcune esperienze che hanno messo in luce la forte volontà di riscatto di alcuni migranti che hanno avuto accesso al sistema di istruzione.
Ha concluso le relazioni Patrizia Togliani, Consigliere con delega all’istruzione del Comune di Bozzolo e volontaria AVULSS. Sono state argomentate le conseguenze umane e socio-economiche legate al possesso della lingua, che stanno alla base del processo di inclusione degli stranieri nella comunità e che garantiscono sviluppo e coesione sociale. Sono state inoltre descritte le tappe attraverso le quali l’Amministrazione Comunale di Bozzolo e AVULSS negli ultimi tre anni hanno promosso corsi di alfabetizzazione in un primo tempo gestiti solo da volontari.
A questi si sono aggiunti corsi FAMI di vari livelli che fanno capo al Centro per l’istruzione degli adulti (CPIA) di Mantova. La costante domanda, anno dopo anno, di corsi di vari livelli di italiano ha indotto l’Amministrazione di Bozzolo a richiedere e ad ottenere l’istituzione stabile di corsi di istruzione per adulti sul territorio comunale a partire dall’anno scolastico 2026/27. Al termine delle relazioni, alcuni giovani stranieri frequentanti i vari corsi sono intervenuti per raccontare brevemente di sé e delle motivazioni che li hanno spinti ad impegnarsi per apprendere la lingua del paese che li ospita, suscitando commozione tra i presenti.
I vari interventi del pubblico che si sono succeduti hanno infine confermato l’interesse suscitato dalle riflessioni proposte, con l’aggiunta di qualche spunto per creare nel prossimo futuro iniziative concrete di incontro e di condivisione, nell’ottica di favorire il superamento di barriere e pregiudizi e di migliorare il benessere e la coesione della comunità.
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