Cronaca

Ponte, "alcune proposte non
attuabili?": il progetto ora trema

“Non conosciamo quale sia il progetto definitivo per il nuovo ponte sul Po e soprattutto quali siano le ragioni per le quali è ritornato alla Provincia di Parma perché alcune proposte di quel progetto non sono attuabili. Dopo sei anni di progettazione preliminare è questa la democrazia?”.

L’allarme arriva, per bocca del presidente del Comitato Treno Ponte Tangenziale Paolo Antonini, a margine dell’incontro pubblico in Auditorium Santa Croce a Casalmaggiore sul tema della tangenziale. Perché sempre di opera pubblica si tratta e perché il fatto che il progetto del nuovo ponte di Casalmaggiore-Colorno, dopo i ritardi nella presentazione di oltre un anno, possa avere problemi ed essere rivisto non è certo una buona notizia. Al di là di una tangenziale che, finalmente, può camminare sulle proprie gambe.

La buona notizia, casomai, l’ha data il sindaco Filippo Bongiovanni, leggendo in diretta un messaggio del Presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda, che ha spiegato come continuino con Roma le interlocuzioni sul progetto. Il punto però è che se gli stessi incartamenti presentano problemi, i tempi – già lunghi – potrebbero divenire biblici.

Difficile oggi saperne di più, anche perché al momento sembra mancare trasparenza: il progetto non lo ha visto praticamente nessuno, se non pochi intimi, e anche l’accesso agli atti risulta difficoltoso. Si parla di una pila in alveo di troppo, che Aipo avrebbe osteggiato, ma siamo nel campo delle voci che, di per sé, vanno prese con le pinze.

Chi vuole vederci chiaro è Annamaria Piccinelli, consigliere di Movimento Vivace e Sostenibile, che ha preannunciato di voler portare la questione – mediante mozione o interpellanza – nel prossimo consiglio comunale, che dovrebbe tenersi il prossimo 18 dicembre a Casalmaggiore.

Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)

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