"Rilanciare Ginecologia... e Punto
Nascite": mozione in consiglio
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Si tornerà a parlare di Punto Nascite in consiglio comunale a Casalmaggiore: accadrà il prossimo 18 dicembre nella seduta di fine anno grazie alla mozione presentata dal gruppo di minoranza “Casalmaggiore la tua Città”, che prende le mosse dall’ultima delibera regionale che di fatto ritiene definitiva la chiusura del Punto Nascite sia a Casalmaggiore sia ad Asola a sette anni dalla decisione dell’allora assessore al Welfare Gallera di applicare le linee guida ministeriali.
Una decisione che, secondo la minoranza, è in forte conflitto con la promessa da parte dell’attuale assessore al Welfare Guido Bertolaso e al DG Giovanni Pavesi, che avevano accolto la richiesta dei 27 sindaci del comprensorio Oglio Po legati al nosocomio di Vicomoscano di fare un nuovo tentativo di deroga a fronte di distanza marcate (un po’ come avviene nei territori di montagna, per capirsi), non solo per la sicurezza delle partorienti ma anche per rilanciare il reparto di Ginecologia.
Ad oggi sono stati chiusi i Punti Nascita di Casalmaggiore, Asola e anche Guastalla e dunque, in Regione, restano soltanto Mantova e Cremona, distanti dai 40 ei 50 minuti da Casalmaggiore. Una mossa, quella della chiusura, che ha portato l’Oglio Po a perdere la Struttura Complessa di Ginecologia, con il ridimensionamento dell’attività, ridotta sostanzialmente a quella ambulatoriale con sporadici piccoli interventi.
Da qui la richiesta della minoranza al sindaco affinché organizzi una nuova mobilitazione della Consulta dei Sindaci e chieda alla Regione di rivedere e revisionare la delibera di chiusura definitiva, che in sé è un atto formale ma certamente chiude un’altra porta in faccia alle speranze di rilancio. Come terza richiesta la mozione spinge il sindaco a parlare con ASST Cremona affinché inserisca nel POAS la Struttura semplice a valenza dipartimentale del reparto di Ginecologia, per consentire almeno la ripresa dell’attività chirurgica.
Giovanni Gardani