Risorgivafest, la musica di casa
nostra sugli scudi: si parte stasera
Torna per la sua seconda edizione Risorgivafest, il festival annuale dell’etichetta indipendente Risorgiva Dischi. Sperduta nel cuore della Bassa Padana, con centro di gravità a Casalmaggiore, l’etichetta arriva a fine 2025 dopo un anno di attività densissima, culminata nella pubblicazione della sua prima compilation, “Il Suono della Bassa”: un’opera corale che ha riunito otto progetti indipendenti per restituire, in musica, il ritratto sonoro del territorio.
Per questa edizione Risorgivafest cresce e si trasforma: cinque giornate di musica, incontri e sperimentazioni, con una lineup che affianca ai progetti dell’etichetta – comprese alcune nuove entrate – anche artiste e artisti ospiti. Una scelta che testimonia come la Bassa sia, prima di tutto, un luogo di passaggi, incontri e contaminazioni.
18 dicembre – Anteprima al Caffè Centrale, Casalmaggiore – ore 21.00
Nella storica sede de La Centralissima, rassegna di musica indipendente organizzata negli anni passati da Be Molle – APS, il festival apre con Mathys, artista cremonese in equilibrio tra blues e folk, che anticiperà il suo primo EP in uscita per Risorgiva nella primavera 2026.
27 dicembre – Circolo Arcipelago, Cremona – ore 21.00
Si apre con Leonardo Visioli, in un set in solo capace di mettere in luce la sua presenza scenica e la sua voce magnetica. Segue Margherita Zerbini, instancabile esploratrice di un territorio sonoro sospeso tra soul e pop, che continua a pubblicare musica sempre più matura, giocando con le parole. Chiudono la serata i veronesi Duck Baleno, vincitori del Rock Contest di Controradio e di Supernova Bologna, reduci da un tour tra Italia e Germania, con il loro psych-folk esplosivo, lisergico e abbagliante.
28 dicembre – Secret location nella Bassa
La seconda serata del festival si svolgerà in un luogo nascosto della pianura. Aprono i f.lli giordano, padroni di casa, tra sezioni matematiche e incastri emotivi. Segue Izaya, nuova firma di Risorgiva: un artista capace di rendere pop il midwest emo, muovendosi tra spoken word e ironia. Ospite speciale, Physalia, artista friulana di alternative folk minimalista: il suo album d’esordio Oniria è una delle uscite italiane più sorprendenti del 2025. Presenterà un set intimo e sognante.
29 dicembre – Museo Diotti, Casalmaggiore – ore 18.00
Per il terzo giorno, il Risorgivafest incontra la mostra Il Bestiario Fantastico, organizzata da Be Molle APS, Collettivo IRE ERE e Museo Diotti, con la direzione artistica di Marco Goi.
La serata si apre con un ambient vinyl set di Sine Tiler, autore della colonna sonora della mostra. Segue una performance dell’attore casalasco Stefano Donzelli, che leggerà un testo originale dello sceneggiatore Tommaso Favagrossa. In chiusura, São Miguel proporrà una sessione di improvvisazione che porterà al debutto “Cinghiale”, brano inedito eseguito insieme a Matteo Salzano, Giuseppe Anversa e Luca Bernardi.
30 dicembre – Babilonia Pub, Vicomoscano – ore 21.00
Gran finale con Jammaria, il format di jam session teleguidata che ha fatto innamorare artisti e pubblico: musicisti di ogni provenienza si alterneranno sul palco seguendo le indicazioni dei conduttori di questa strampalata orchestra. Per chiudere l’anno in bellezza, in famiglia.
Il Risorgivafest punta quest’anno a consolidarsi come un punto di riferimento culturale nella Bassa Padana, con l’obiettivo di valorizzare le molteplici voci che abitano e attraversano questo territorio. Al centro del progetto c’è la convinzione che anche le aree periferiche custodiscano un ecosistema artistico ricco, vitale, e meritevole di avere spazi di espressione e ascolto.
La prima edizione del festival è stata, sotto molti aspetti, un successo: il pubblico ha risposto con entusiasmo, partecipando numeroso ai concerti e alle attività proposte, e si è riusciti ad accendere un riflettore sugli artisti della bassa pianura, restituendo visibilità e attenzione a una scena spesso trascurata.
Con la seconda edizione, Risorgivafest intende mantenere viva questa attenzione, rilanciando con una proposta musicale ancora più ampia e curata, in equilibrio tra musica leggera e ricerca sonora, e continuando a costruire un luogo d’incontro in cui la Bassa possa riconoscersi e raccontarsi attraverso il suono dei suoi artisti.
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