Politica

Bilancio e... bilanci: la giunta
riassume il 2025 in consiglio

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Il Consiglio comunale di Casalmaggiore ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028, un documento che conferma la solidità dei conti dell’ente e delinea le priorità dell’amministrazione tra investimenti, servizi alla persona e sviluppo del territorio, “mantenendo sostanzialmente invariata la pressione fiscale” come ha spiegato la giunta.

A illustrare i numeri è stata l’assessore al Bilancio Sara Manfredi, che ha sottolineato come la spesa corrente sia passata da 9 a 11 milioni di euro, principalmente a causa dell’aumento dei costi energetici, senza però gravare in modo significativo sui cittadini. «Abbiamo mantenuto una tassazione sostanzialmente costante – ha spiegato – intervenendo su alcune tariffe e aliquote e soprattutto rinegoziando 15 mutui su 25, dilazionando le scadenze e riducendo le rate per circa 150 mila euro».

Sul fronte delle entrate, il gettito Irpef, con un lieve ritocco, è stimato in 1 milione e 347 mila euro, mentre l’Imu resta invariata con un gettito previsto di 3 milioni e 110 mila euro. Il Canone Unico Patrimoniale, che accorpa diverse voci, sarà rivalutato e dal 1° gennaio 2026 verrà gestito direttamente dal Comune, senza esternalizzazioni, con un introito previsto di 426 mila euro. Nessun intervento, invece, sul canone mercatale (una delle voci del nuovo CUP), per non penalizzare un settore già in difficoltà. Previsti piccoli ritocchi per teatro, rette dell’asilo nido (con aumento del 6%) e pratiche Suap, con una copertura dei servizi a domanda individuale pari al 57,55%, ben oltre la soglia minima richiesta del 36%.

Il bilancio pareggia a quota 23 milioni di euro: tra i numeri più significativi troviamo 6 milioni di entrate tributarie, 4,5 milioni extratributarie e 3,2 milioni in conto capitale per investimenti. Le spese correnti ammontano a 11 milioni, mentre quelle in conto capitale raggiungono i 4 milioni. Il risultato di amministrazione presunto è di 3,9 milioni di euro, di cui 1,1 milioni accantonati, “con tutti gli equilibri di bilancio e i limiti di indebitamento pienamente rispettati” ha detto Manfredi.

Il sindaco Filippo Bongiovanni ha poi fatto il punto sulle opere pubbliche, molte delle quali legate ai fondi PNRR, che dovranno concludersi entro il 2026. «L’asilo nido è concluso e a marzo presenteremo la rendicontazione finale – ha detto – così come l’ex Macello, che si avvia alla chiusura definitiva del cantiere. Il restauro del Torrione è terminato, restano solo alcune rifiniture in primavera». In fase avanzata anche il palazzetto dello sport, che sarà completato a marzo e inaugurato probabilmente a settembre 2026, mentre la pista di atletica leggera è stata realizzata grazie a un contributo governativo.

Per il futuro, l’amministrazione attende risposte su diversi bandi: dalla palazzina Concass (bando Seed) all’ampliamento del campo da rugby (bando regionale), fino ai progetti di ciclabili nella zona di Motta San Fermo e lungo l’asse dalla rotonda Conad a Fontana, per il quale è già stato ottenuto un contributo di 380 mila euro. Buone notizie arrivano anche dalla Fondazione Cariplo, che finanzierà impianti fotovoltaici su Baslenga, nuovo palazzetto e scuola Diotti, e dal bando Emblematici Maggiori per Casa Zani, dove si attende l’ultimo ok per partire. «Non è un’opera pubblica ma strategica – ha aggiunto il sindaco – anche l’operazione Casalasca Servizi, una scelta politicamente importante per garantire servizi e lavoro sul territorio».

L’assessore alle Opere pubbliche Vanni Leoni ha evidenziato come l’edilizia privata mantenga buoni livelli, anche grazie al Pgt, con segnali positivi anche per il 2026. Avviato inoltre un lavoro di monitoraggio e progettazione sulle aree verdi, con l’obiettivo di migliorare i giardini pubblici e prevenire criticità legate al patrimonio arboreo.

Ampio spazio è stato dedicato a scuola e servizi educativi, illustrati dall’assessore Sara Valentini. A fronte di un lieve calo della popolazione scolastica, tutti i servizi a domanda individuale sono stati confermati. Nel 2025 è stato rinnovato il servizio mensa scolastica, con una gara che ha visto la partecipazione di sei aziende e l’aggiudicazione a CirFood, che sta prestando particolare attenzione ai prodotti locali. Confermato anche il trasporto scolastico, gestito dalla ditta Crescini, il Piedibus grazie ai volontari e l’assistenza al pasto affidata agli insegnanti, scelta che ha favorito l’aumento delle iscrizioni alla mensa. Importante anche il lavoro sul personale comunale, con progressioni di carriera e alcune assunzioni: oggi i dipendenti sono 87, di cui 83 a tempo indeterminato.

Sul fronte sociale, l’assessore Massimo Mori ha ricordato l’impegno sui servizi per la disabilità, il trasporto scolastico dedicato, il servizio Sap per 22 studenti e il Sad, che coinvolge 266 persone. Confermati i servizi con Auser e la Casa al Mare, oltre a nuovi progetti in previsione per il 2026 per intercettare il disagio giovanile e rivitalizzare il Parco del Romani. Per la sicurezza, potenziata la Polizia locale con nuovi agenti formati e armati, approvato il Daspo urbano e avviato il progetto “Mille occhi sulla città”, con Casalmaggiore capofila del Patto per la sicurezza urbana nel territorio casalasco.

Cultura e turismo hanno registrato risultati positivi, come illustrato dall’assessore Marco Micolo: il Museo Diotti ha superato i 4.700 ingressi (record degli ultimi anni), il teatro comunale ha raddoppiato gli spettatori rispetto al passato, la biblioteca ha ospitato oltre 50 eventi e nel 2026 accoglierà il “Villaggio Olimpico”. Bene anche il Museo del Bijou, la rassegna cinematografica estiva (“particolarmente riuscita in questa estate 2025” e le attività musicali. Sul turismo, rafforzata la promozione internazionale attraverso la DMO con Cremona e Soncino e riattivato l’infopoint in piazza Garibaldi.

Infine, l’assessore alle Politiche giovanili Sara Manfredi ha ricordato la quarta edizione del Salone dello Studente, i 30 tirocini attivati con le scuole del territorio e il bando di sostegno allo studio, che ha finanziato 35 domande per circa 8 mila euro.

Un bilancio che, secondo l’amministrazione, guarda al futuro con prudenza ma anche con ambizione, puntando su investimenti, servizi e coesione sociale, mantenendo al tempo stesso i conti in equilibrio.

Giovanni Gardani

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