Economia

Nuovo SUAP Terre Casalasche:
ecco come funzionerà

È stato presentato in Consiglio comunale a Casalmaggiore il nuovo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) Terre Casalasche, una struttura sovracomunale che rafforza il ruolo del capoluogo come riferimento amministrativo per il territorio. A illustrarne contenuti e obiettivi è stato l’assessore alle Attività produttive Vanni Leoni.

Il SUAP, ha ricordato Leoni, esiste a Casalmaggiore già dal 2021, quando il Comune fu tra i primi a costituire uno sportello in forma sovracomunale. Una scelta dettata dalla normativa, risalente ai primi anni Duemila, che impone a ogni Comune di dotarsi di un SUAP per la gestione delle pratiche legate alle attività produttive: «Parliamo di tutto ciò che sorge sul territorio – ha spiegato l’assessore – dalla parrucchiera alla grande azienda».

Con il passare degli anni, però, soprattutto per i Comuni più piccoli è diventato sempre più difficile sostenere autonomamente questa funzione. Da qui la necessità di fare rete. L’attuale convenzione, che avrà durata quinquennale, coinvolge la maggior parte dei Comuni del territorio, anche se rispetto al passato non ne fanno più parte Solarolo Rainerio, Voltido e San Martino del Lago.

Un altro elemento di novità riguarda l’organizzazione interna. Se nella fase di avvio del 2021 il responsabile era Simone Cadenazzi, oggi sindaco di San Daniele Po e tra i promotori della struttura, il nuovo corso prevede un approccio più strutturato ed efficiente. Il responsabile sarà Attilio Biazzi, che firmerà gli atti per conto di tutti i Comuni aderenti: «Un segnale importante di collaborazione e fiducia reciproca», ha sottolineato Leoni.

Il SUAP Terre Casalasche si inserisce inoltre nel contesto della Zona Logistica Semplificata (ZLS), con Regione Lombardia impegnata a strutturare un SUAP regionale in grado di dialogare con quelli territoriali. In provincia di Cremona, oltre a quello di Casalmaggiore, resta attivo anche lo sportello storico di Pizzighettone.

Dal punto di vista economico, l’assessore ha chiarito che sono stati definiti diritti di segreteria differenziati, calibrati in base alla complessità delle pratiche: più elevati per quelle di maggiore impatto, più contenuti per le attività di piccole dimensioni. Una scelta che consente di non gravare sui bilanci comunali, e quindi indirettamente sui cittadini.

Sul tema è intervenuto anche il consigliere Luciano Toscani, che ha annunciato voto favorevole: «È giusto che Casalmaggiore assuma il ruolo di punto di riferimento per il territorio». Toscani ha inoltre auspicato che la convenzione possa essere ulteriormente rafforzata in futuro, magari sfruttando il percorso di crescita di Casalasca Servizi, sempre più orientata a diventare una multiservizi.

In risposta, Leoni ha precisato che è previsto un investimento iniziale di circa 8mila euro per la strumentazione informatica. I Comuni partecipanti contribuiscono con una quota fissa proporzionata al numero di abitanti, mentre i diritti di segreteria variabili saranno incassati dal Comune di Casalmaggiore, che svolge il ruolo di ente capofila, e potrà così sostenere economicamente il servizio.

Un progetto che punta dunque a semplificare le procedure, rafforzare la cooperazione tra enti e rendere il territorio più attrattivo per chi fa impresa.

G.G. (video Alessandro Osti)

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