Cronaca

“L’asilo, tra memorie e scusalen”
Il calendario 2026 di San Martino

Il calendario 2026 della Pro Loco di San Martino dall’Argine racconta la storia dell’asilo locale dagli anni ’60 ai ’90, tra fotografie inedite e testimonianze per custodire la memoria della comunità.

Un'immagine tratta dal calendario 2026 della Pro Loco di San Martino dall'Argine

Un viaggio nella memoria collettiva del paese: questa è l’essenza del nuovo calendario 2026 promosso dalla Pro Loco di San Martino dall’Argine. Un’iniziativa che si inserisce nel percorso di recupero, testimonianza e valorizzazione del patrimonio storico della comunità sammartinese, sodalizio impegnato negli ultimi mesi in un’importante operazione di racconto della voce dei propri abitanti, per restituire e tramandare un quadro significativo del Novecento di San Martino.

“Il titolo scelto per l’edizione 2026 – spiega Erika Beduschi a nome del direttivo dell’associazione – è “L’asilo, tra memorie e scusalen”. Attraverso fotografie inedite e testimonianze, il calendario ripercorre la storia dell’asilo locale dagli anni ’60 ai primi anni ’90, raccontando la quotidianità, i volti e i sorrisi di generazioni di bambini che hanno mosso qui i loro primi passi. Il progetto assume un valore ancora più significativo se inserito nel contesto storico del territorio: il paese è infatti legato alla figura di Ferrante Aporti, promotore del primo asilo rurale”.

Questa edizione del calendario è dedicata alla maestra Carla Barbiani, figura che per quasi cinquant’anni è stata un punto di riferimento fondamentale per la scuola e per intere generazioni di famiglie. “La dedica vuole essere un gesto di riconoscenza e un abbraccio collettivo nel ricordo della sua passione e dedizione all’insegnamento”.

Inizialmente il calendario sarà distribuito tramite consegna porta a porta ai sanmartinesi. Successivamente sarà possibile trovarne alcune copie anche presso il negozio Fior di Luna e l’edicola del paese. “Le eventuali offerte raccolte – precisano dal sodalizio – contribuiranno a sostenere le attività dell’associazione, con l’obiettivo di continuare a valorizzare le tradizioni locali e preservare la memoria storica della comunità”.

L.C.

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