Cronaca

Bando volontariato, Arces
chiede l'accesso agli atti

Giuseppe Guarino, presidente di Arces Viadana

Arces esprime forte preoccupazione per il mancato riconoscimento del contributo previsto dal bando comunale per il volontariato”. È quanto afferma Giuseppe Guarino, presidente dell’associazione, che annuncia di aver presentato una richiesta formale per un incontro urgente con il sindaco Nicola Cavatorta e per l’accesso agli atti relativi alla procedura di assegnazione.

In assenza di risposte o in caso di diniego, l’associazione fa sapere che “valuterà una segnalazione all’UNAR, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni del Ministero dell’Interno. Lo scorso anno – ricorda Guarino – il contributo non ci era stato riconosciuto per una dichiarata mancanza di fondi. Quest’anno, invece, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Da indiscrezioni interne ci viene riferito che il diniego sarebbe legato a una presunta mancanza di progettualità o a una non attinenza al bando”.

Una motivazione rispetto alla quale l’Odv chiede chiarimenti. Negli anni precedenti, infatti, Arces aveva sempre ottenuto il contributo comunale per le attività di sostegno alle famiglie in difficoltà, realizzate attraverso la distribuzione di pacchi alimentari in convenzione con il Banco Alimentare e con il supporto della cooperativa partner con cui collabora da oltre dieci anni.

Secondo quanto riferito dal presidente, tali attività sono “da sempre svolte in raccordo e segnalate all’Ufficio Servizi Sociali del Comune”. Guarino evidenzia inoltre che “se oggi tali interventi non fossero più ritenuti coerenti con il bando, ciò implicherebbe l’obbligo per le associazioni di presentare ogni anno progetti completamente nuovi, un’impostazione che l’associazione ritiene non coerente con il Codice del Terzo Settore, in particolare con le norme che regolano la coprogettazione e le convenzioni con gli enti pubblici. Svolgiamo un servizio che, per sua natura, dovrebbe essere garantito dal Comune”.

Attualmente Arces assiste circa 70 famiglie in condizioni di bisogno. “Il mancato contributo potrebbe tradursi in una riduzione concreta dei servizi offerti, con ricadute dirette sulle persone più fragili”. L’associazione chiede infine di poter conoscere l’elenco delle realtà beneficiarie del contributo, i punteggi assegnati, gli importi riconosciuti e le progettualità finanziate.

L.C.

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