Cronaca

Viadana piange
Luigi 'Ramon' Pezzali

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Viadana piange Luigi ‘Ramon’ Pezzali. Uno spirito libero. Un non allineato. Scelse sempre traiettorie non facili, per non dire ‘impervie’, ma sue. L’esperienza in Iraq come saldatore, i lavori al porto di Amburgo e in Argentina, nazione da cui ‘guadagnò’ il soprannome di Ramon. Una vita che lo ha portato spesso, e per lunghi periodi, lontano dal Po, ma dal fiume non si è mai veramente allontanato. La sua roulotte in golena, base per vivere quegli spazi da uomo libero quale è sempre stato. Senza compromessi.

Profondo conoscitore del Po, dei suoi segreti, dei suoi silenzi e respiri. In tanti, commentando la notizia della sua dipartita sui social, ne ricordano l’indipendenza, la dignità e la coerenza nel dare seguito a scelte non facili, impegnative da portare avanti come quella di vivere sul fiume, a due passi dalle sue rive. La roulotte come rifugio per stare il più possibile connesso a un luogo dal quale non volle mai distaccarsi, nonostante varie offerte di soluzioni abitative differenti, anche a costo zero. Sarebbe rimasto comunque nella ‘sua’ Viadana, magari in un appartamento, ma alla comodità, al comfort, preferì la sua golena. Altri tornano con la memoria a piacevoli passeggiate con lui, quando‘raccontava’ il fiume a chi voleva capirlo davvero. “Era una persona, ma anche un luogo – sottolinea, carpendone l’essenza, il consigliere comunale Davide Azzolini – un punto di aggregazione di età diverse, diverse passioni. Penso a quanti luoghi e persone come Ramon ci siano anche oggi sulle rive del fiume, quanti punti d’aggregazione senza muri, dove semplicemente ci si trova”. “Ciao Ramon che per tanti anni sei stato il nostro vicino di casa, sempre gentile, premuroso e amico. Buon viaggio da tutti noi di Bortolino”.

“Grande umiltà, maestro di vita! Mi hai insegnato tante cose”. “Ramon ha insegnato ad amare la natura, il nostro fiume”. “Quando passavo dalla tua roulotte due risate le facevo sempre con te. Persona umile e gentile”. Oltre alle condoglianze espresse dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Cavatorta ai famigliari di Pezzali, sono tanti i messaggi che si susseguono, segno di un cordoglio trasversale in seno a tutta la comunità. Se ne è andato a 79 anni, ospite dalla Casa di Riposo di Viadana. Luigi Cavatorta, autore del libro “Scutmài”, volume pubblicato nel 2021, ricorda la genesi del suo soprannome, (lo scutmài, appunto): “Risale al suo soggiorno argentino ove si era recato per lavoro. Nella famiglia che lo ospitava, uno dei figli, ancora bambino, non riuscendo a pronunciare Luigi, continuava a chiamarlo Ramon, più spagnoleggiante. Rientrato a Viadana dopo alcuni anni, non riuscì più a staccarsi da Ramon comprovante la sua permanenza in Sudamerica”.

Oggi pomeriggio, mercoledì 7 gennaio alle 16,30 presso la camera ardente della Fondazione Grassi si terrà un momento condiviso per onorarne la memoria. Dai familiari – nelle persone dei nipoti Ivo, Giovanni, Enrico, Claudia, Athos, Iole e Luisa, Giuliana e Roberto e parenti tutti – è stato espresso un particolare ringraziamento ai medici e al personale della Casa di Riposo di Viadana per le cure prestate e a tutti coloro che, in qualsiasi modo, ne onoreranno la memoria.

L.C.

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