Viadana, Enos Pradella (Pd)
attacca l'amministrazione comunale
Quella formulata da Enos Pradella, capogruppo del Pd in sala consiliare, nei confronti dell’amministrazione viadanese è una critica su diversi ambiti in cui si sono declinate le politiche della giunta in carica. Un intervento in cui l’esponente di minoranza esprime numerose osservazioni circa l’operato della gestione Cavatorta.
Una distanza radicale rispetto alla visione del sindaco emerge a partire dalle osservazioni sulla riduzione dell’indebitamento dell’ente: se per il primo cittadino la costante e progressiva contrazione del passivo del Comune di Viadana è un fattore importante, per Pradella si tratterebbe di un parametro che meriterebbe invece riflessioni ulteriori: “Nel valutare i punti toccati dal Sindaco si ripete come un mantra la riduzione del debito, senza evidenziare che per una amministrazione pubblica non è un’eresia finanziarsi per reali opere e progetti di investimento che vadano a beneficio della comunità”.
Pradella boccia il mandato in dirittura d’arrivo e quello precedente: “In questi dieci anni si è investito sul nulla, riempiendo e gonfiando il piano delle opere pubbliche di falsi progetti, continuamente spostati di anno solo come specchietto per le allodole, mentre si sono aperti mutui su cui paghiamo onerosi interessi finanziari per finanziare infiniti contenziosi legali. Poco è stato investito sul welfare: la quota a bilancio del Comune di Viadana è paragonabile a quanto investono enti di più piccole dimensioni dell’Oglio Po”.
Nonostante il giudizio favorevole per l’adesione alla CER, secondo Pradella si è comunque fatto troppo poco: “L’amministrazione fino ad oggi è stata un socio inattivo e solo consumatore, in quanto, per mancanza di idee su cui investire, si è progettato poco o nulla relativamente alla produzione di energia rinnovabile da parte dell’ente pubblico negli edifici di proprietà comunale. La condivisione di energia pulita avrebbe permesso risparmi di costo sul bilancio, liberando risorse necessarie su altri capitoli di spesa”.
Pradella critica anche il dimensionamento scolastico con l’unione dei comprensivi Vanoni/Parazzi: “Passaggio non condiviso dai reali fruitori e mal gestito, con il rischio di creare problemi nei prossimi anni ai plessi restanti”. Altre osservazioni riguardano la gestione dei luoghi aggregativi nel mandato amministrativo che si avvia al termine:“Il teatro Vittoria e il cinema Lux, rimasti chiusi per cinque anni e riaperti a mezzo servizio con impegni di spesa di poche migliaia di euro, dimostrano come questa amministrazione abbia lasciato il territorio orfano di una parte importante dal punto di vista socio-culturale”.
Non mancano critiche su importanti opere pubbliche per il territorio: “Emerge la mancanza di reali rapporti con gli enti superiori, che paradossalmente sono dello stesso colore politico della giunta. Ci sono voluti anni per trovare i fondi residui per completare l’ultimo tratto della Gronda Nord sul lato viadanese e, comunque, terminerà il mandato di questa amministrazione senza che si sia costruito almeno un metro dell’ultimo tratto, a quasi dieci anni dall’inaugurazione del precedente. La nuova caserma dei Vigili del Fuoco è ancora in attesa del finanziamento”.
In chiusura, un ulteriore affondo: “Viadana in questi anni non è cresciuta. Il tessuto imprenditoriale, le associazioni e i cittadini chiedono che la prossima amministrazione possa generare una reale spinta di rinnovamento di cui il territorio necessita”.
L.C.