Cronaca

Il cammino della torcia olimpica
Farina: "Cultura sportiva pessima"

Il quattro di coppia oro a Seul
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Il calendario della staffetta olimpica Milano Cortina 2026 tocca anche il territorio di Casalmaggiore e dell’Oglio Po attraverso due nomi di primo piano dello sport azzurro. Simone Raineri porterà la fiaccola il 19 gennaio nella tappa di Viadana, mentre Fausto Desalu sarà tedoforo il 4 febbraio a Mantova.

Accanto a queste presenze, però, emerge un’assenza pesante che riguarda proprio Casalmaggiore. Gianluca Farina, oro olimpico nel quattro di coppia a Seul 1988 e bronzo a Barcellona 1992, figura simbolo del canottaggio locale e nazionale, non è stato coinvolto nella staffetta. Un’esclusione che ha suscitato perplessità e che va a inserirsi nel dibattito più ampio sui criteri di scelta dei tedofori, spesso ritenuti poco legati ai risultati sportivi e alla storia olimpica.

“È probabile che i giovani sportivi non conoscano i campioni degli anni passati e quelle che sono state le loro imprese – commenta Gianluca Farina – imprese che però hanno ispirato tanti ragazzi che probabilmente ora sono gli allenatori di questi giovani atleti
e quindi, a maggior ragione, sarebbe stato importante rilanciare questi campioni e farli conoscere alle nuove generazioni”.

Il campione olimpico non nasconde la delusione: “Concludo dicendo che i responsabili organizzatori dovrebbero quantomeno chiedere scusa. Se mi avessero chiamato sicuramente mi avrebbe fatto piacere, ma evidentemente un oro olimpico non ha la precedenza in queste manifestazioni, soprattutto le discipline invernali come leggo su tanti quotidiani. Tanti olimpionici sono stati ignorati e questo denota un’incompetenza e una cultura sportiva pessima“.

Cristina Coppola

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