Lions Club Viadana Oglio Po,
una serata di solidarietà e valori
Alla Meridiana una serata all’insegna della solidarietà e dell'inclusione, ispirata ai valori dei Lions, che da oltre un secolo continuano a guidare con forza e coerenza l’attività associativa.
Venerdì 16 gennaio, presso la sede della Meridiana Onlus, il Lions Club Viadana Oglio Po ha organizzato una serata speciale dal titolo “Aggiungi un posto a tavola”, inserita nella settimana della fame e dedicata al tema della solidarietà verso le persone fragili.
Il Club si distingue per la notevole capacità di tessere relazioni sinergiche con le confessioni religiose, le istituzioni pubbliche e il panorama associazionistico del territorio. In virtù di un approccio culturalmente inclusivo e dialogante, l’organizzazione riesce a catalizzare e valorizzare le eccellenze presenti nel tessuto sociale, orientandole verso obiettivi comuni di rilevanza collettiva.
La serata ha costituito paradigmatica espressione di tale vocazione: la celebrazione della tradizione di Sant’Antonio Abate – con la ritualità conviviale che ha visto protagonisti i piatti della gastronomia locale, tra cui i tradizionali tortelli di zucca – si è intrecciata armonicamente con la dimensione spirituale lionistica, generando una sintesi virtuosa tra patrimonio religioso e valori associativi. Di posti a tavola il club ne ha aggiunti ben quattro! Hanno partecipato, infatti, alla cena conviviale Maria, Marta, Amilcare e Ermelinda, tutti ospiti della Meridiana, persone sole accolte ad una serata all’insegna della condivisione e dell’inclusione.
“Sant’Antonio ci ricorda che la solidarietà non è mai un gesto astratto, ma un’azione quotidiana fatta di prossimità, ascolto e mani tese,” ha dichiarato la Presidentessa Sonia Trivini Bellini nel suo discorso d’apertura. “Con il service Aggiungi un posto a tavola abbiamo voluto trasformare questo messaggio in un atto concreto: un posto in più non è solo un piatto apparecchiato, ma dignità, calore umano e speranza.”
Significativamente, l’evento ha riportato in primo piano l’ethos lionistico, elemento fondativo che, pur non dimenticato, tende talvolta a essere eclissato dall’enfasi operativa sui service. Occorre ribadire che tale spirito costituisce il sostrato valoriale, l’infrastruttura etica su cui poggia l’intera architettura dell’azione Lions.
Il socio Valerio Vighi, che ha tenuto la relazione formativa della serata, ha ripercorso la storia centenaria del Club, nato nel 1917 durante la Prima Guerra Mondiale come associazione di servizio. “Noi volontari siamo soci che hanno scelto di mettere a disposizione la propria esperienza, professionalità e disponibilità di tempo e denaro per avere maggiore attenzione verso chi ne ha più bisogno,” ha spiegato Vighi, ricordando i principali traguardi internazionali dell’organizzazione: dal contributo alla stesura dello Statuto delle Nazioni Unite nel 1945 (dove tutt’ora i Lions vantano un seggio), alla fondazione di LCIF (Fondazione Lions Club International) nel 1968, fino alla campagna Sight First che ha raggiunto 488 milioni di persone in trent’anni.
Il Dott. Vighi ha efficacemente dimostrato come i valori fondativi elaborati da Melvin Jones mantengano invariata la loro rilevanza strategica. Pur traendo ispirazione da modelli associativi preesistenti, la formulazione lionistica si è rivelata – ieri come oggi – fattore determinante del successo dell’organizzazione.
Il relatore ha delineato il percorso archetipico del socio Lions: l’invito informale di un conoscente, lo sconcerto iniziale davanti a personalità di elevato profilo professionale, la curiosità che matura in adesione formale. Significativamente, ha evidenziato come la comprensione autentica dell’essenza Lions non sia immediata, ma che anche dopo l’ingresso nel Club trovi piena espressione quella convergenza valoriale che un Lion aveva saputo cogliere nella sua dimensione etica, ancor prima che egli stesso ne acquisisse consapevolezza.
Tale patrimonio valoriale costituisce motivo di orgoglio e rappresenta – in un’epoca di disorientamento informativo – un punto di riferimento stabile attraverso l’amicizia e il benessere relazionale che caratterizzano il sodalizio tra soci.
Su questa tematica hanno contribuito anche testimonianze dei soci Primo Barzoni e Claudio Pagliari. Quest’ultimo ha concluso invitando i soci Lions all’evento dell’ANDOS che si terrà l’8 febbraio, in onore di Sant’Agata, protettrice delle donne mastectomizzate, presso il Teatro Sociale di Villastrada a Dosolo, restaurato grazie anche al contributo del Lions Club Viadana Oglio Po. Questo è un esempio di come tessere sinergie interassociative orientate al perseguimento del bene collettivo grazie all’operosità trasversale sul territorio.
Il Lions Club Viadana Oglio Po, fondato nel 1981 e parte del Distretto 108 Ib2 Italia, continua così la sua attività di servizio, promuovendo una comunità più inclusiva e solidale. “Quello spirito che spinge a servire senza clamore, a donare senza attendere nulla in cambio, a lavorare insieme con amicizia e responsabilità,” ha concluso la Presidentessa Trivini Bellini, “è ciò che ricorda che servire è un impegno e che insieme possiamo andare più lontano.”
Nell’agenda delle imminenti iniziative del Club figurano il convivio carnevalesco del 14 febbraio presso Villa Cantoni Marca e un progetto di educazione civica che vedrà i soci avvocati Enrico Maria Torresani e Bruna Bongiovanni impegnati negli istituti scolastici del territorio per sensibilizzare i giovani in merito alle implicazioni penali connesse a fenomeni di bullismo, cyberbullismo, utilizzo improprio dei social media e condotte illecite alla guida.
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