Cronaca

Arrestato dai Carabinieri 29enne latitante: condanne per rapina, estorsione e spaccio

Su ordine del Tribunale di Brindisi, i Carabinieri di Casalmaggiore hanno arrestato un 29enne pregiudicato. Dovrà scontare quattro anni e nove mesi per rapina con sequestro di persona ed estorsione e spaccio di stupefacenti

L'arrestato è stato condotto al carcere di Cà del Ferro (foto d'archivio)
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Un 29enne pregiudicato è stato arrestato la sera del 28 gennaio dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Casalmaggiore. Ad emettere l’ordine di carcerazione nei suoi confronti è stato l’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Brindisi.

Il destinatario del provvedimento dovrà scontare una pena di quattro anni e nove mesi di reclusione, oltre a una multa di 3.900 euro, per due condanne, divenute definitive ed esecutive, intervenute nel tempo presso i Tribunali di Mantova e Brindisi, per rapina con sequestro di persona ed estorsione avvenute a Viadana, e per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, reato commesso a Mesagne, in provincia di Brindisi.

L’episodio di Viadana risale all’ottobre 2022. In quel frangente un 50enne era stato rapinato del suo cellulare e di un orologio Rolex, risultato poi falso. Per saldare un debito che la vittima aveva contratto, gli aggressori – tra cui il pregiudicato arrestato – gli avevano rubato l’orologio, obbligandolo – sotto minaccia – a rapinare una tabaccheria di Viadana.

In base al piano, il 50enne sarebbe dovuto entrare in tabaccheria, tramortire il titolare con un pugno, strappargli l’orologio Rolex dal polso e fuggire. L’uomo si era incamminato verso il negozio, ma a pochi metri dall’ingresso si era gettato a terra simulando un malore e chiedendo aiuto ai passanti. A quel punto, gli altri autori del fatto erano fuggiti, ma in seguito erano stati individuati e sottoposti a fermo di indiziato di delitto.

Nel marzo del 2020, trovato in possesso di hashish e marijuana, era stato arrestato dai Carabinieri a Mesagne. Negli anni successivi erano intervenute le condanne del Tribunale di Brindisi e di quello di Mantova. Tenuto conto della condanna più recente, l’Ufficio Esecuzioni Penali di Brindisi aveva emesso l’ordine di carcerazione ed il 1° aprile 2025 era stato arrestato dai Carabinieri di Gussola, ma era poi stato scarcerato a fine maggio in attesa della decisione definitiva dell’Ufficio di Sorveglianza di Mantova.

Tale decisione, fatta poi propria dal Tribunale di Brindisi, ha portato all’emissione, il 15 ottobre scorso, di un ordine di carcerazione a cui l’uomo si era volontariamente sottratto. Per questo motivo, su segnalazione dei Carabinieri di Casalmaggiore, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brindisi aveva dichiarato a dicembre scorso lo stato di latitanza.

Le serrate indagini dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Casalmaggiore hanno permesso di individuare l’uomo in un comune di altra provincia, presso la dimora della compagna. Al termine delle ricerche, durate alcune ore, è stato rintracciato, arrestato e accompagnato al carcere di Cà del Ferro.

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