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Powerchair hockey: i Warriors la spuntano su Venezia e conquistano la Supercoppa

I Warriors vincono la Supercoppa italiana di powerchair hockey superando 12-7 i Black Lions Venezia. Una finale intensa a Lignano Sabbiadoro, decisa dal gioco di squadra e dalle reti di bomber Catania

Bomber Catania con la Supercoppa

Una foto postata sui social per celebrare la vittoria, abbracciato alla Supercoppa italiana. Per Fabio Merlino la soddisfazione è doppia: a un nuovo trofeo che si aggiunge in bacheca, si unisce la gioia per averla spuntata, al termine di una gara attenta, ben condotta e, soprattutto, ricca di emozioni, contro i rivali storici dei Warriors.

Dopo lo scudetto sfumato lo scorso anno, stavolta il nuovo match tra il team della Città Ideale e i Black Lions Venezia ha sorriso ai rossoblù, che si sono imposti per 12-7 sui Campioni d’Italia. Due tra le formazioni più importanti, ad oggi, dell’intero movimento di powerchair hockey hanno dato vita a una partita equilibrata fino alla fine del primo tempo.

Al rientro dagli spogliatoi è salito in cattedra bomber Catania, capace di trovare varchi sempre efficaci tra gli avversari. Nel successo, però, è emersa nitidamente la forza del collettivo, del gruppo. Schemi di gioco, tattiche e azioni su cui, da sempre, Merlino insiste in allenamento. Al netto delle individualità, il gioco d’insieme ha permesso di compiere quello step in più per conquistare il trofeo nella finale disputata al Palazzetto dello Sport Bella Italia Efa Village di Lignano Sabbiadoro.

In apertura i lagunari hanno cercato di gestire il gioco, ma i Warriors sono stati bravi ad aprire le marcature con capitan Jignea, su assist di Catania. La risposta dei Lions non si è fatta attendere e, con Ramina, hanno raggiunto il pareggio, portandosi poco dopo sul 2-1. Catania ha riportato nuovamente in equilibrio la gara. Sul finire del primo tempo Granzotto, capitano dei veneti, ha portato avanti i neroverdi, ripresi ancora sul 3-3 grazie al solito Catania.

Il copione si è ripetuto anche nella ripresa: Ramina ha riportato in vantaggio i lagunari e Catania ha vanificato il gol avversario. L’atleta genovese ha colpito ancora, riportando avanti i Macron Warriors. Venezia, a causa di un problema tecnico, ha perso l’apporto in campo del capitano Granzotto, tra i migliori dei suoi.

Un Catania in stato di grazia ha rilanciato con un poker di quattro reti, mentre i veneziani hanno reagito ancora con Ramina, autore di altre due marcature. I mantovani hanno quindi gestito gioco e possesso, andando a segno anche con Federigi, ancora con Catania e, in zona Cesarini, con Camponesco, entrato nei secondi finali di gara.

A fine match le parole di Fabio Merlino: “La squadra ha lavorato moltissimo per preparare questa partita nei minimi particolari. Certo, la gara è stata condizionata da un incidente che può sempre capitare – commenta Merlino riferendosi all’episodio che ha costretto Granzotto a uscire dal campo – ma, come faccio i complimenti a Venezia, squadra dalla quale si deve sempre imparare, voglio fare grandi complimenti ai miei ragazzi che ci hanno creduto, sono rimasti uniti e compatti fino alla fine. Hanno mostrato un grande cuore, lo stesso cuore che mette lo staff per permetterci di lavorare al meglio e il cuore dei nostri tifosi, che non ci fanno mai mancare il loro sostegno”.

L’allenatore dei Warriors conclude: “Ora ci godiamo questa meritata vittoria e poi, tra una settimana, di nuovo con la testa al campionato, dove vogliamo confermare la striscia positiva di risultati e consolidare il primato in classifica, per poi fare tutto il possibile per giocarci lo scudetto. Ora, però, festeggiamo questo grande successo”.

La squadra festeggia la vittoria del trofeo

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