Viadana, spazi pubblici per il confronto politico: la proposta di Io Cambio
In vista del referendum e delle elezioni amministrative, Io Cambio chiede una deroga ai regolamenti comunali per consentire l’uso di spazi pubblici destinati al confronto politico e all’informazione dei cittadini
Con l’avvicinarsi di importanti appuntamenti dal punto di vista politico in cui la cittadinanza sarà chiamata a esprimersi sia sul Referendum che per quanto concerne le elezioni comunali a Viadana, torna al centro dell’attenzione il tema dell’utilizzo degli spazi pubblici destinati a ospitare incontri e momenti dedicati all’analisi politica e al confronto democratico. A sollevare la questione è Fabrizia Zaffanella, capogruppo di Io Cambio, lista civica di matrice progressista attualmente all’opposizione e candidata alla carica di sindaco.
“In vista del Referendum per la Riforma della Giustizia (22-23 marzo 2026) e delle prossime elezioni amministrative – esordisce Zaffanella, in corsa per la poltrona di sindaco – crediamo che il confronto democratico sia fondamentale”.
L’intervento riguarda gli attuali regolamenti comunali che vietano l’utilizzo di locali centrali e attrezzati come Sala Saviola, Casa Viadana e la Sala Mostre del Muvi per eventi politici o partitici. Una limitazione che, secondo Io Cambio, rischia di ridurre le occasioni di informazione e dialogo con la cittadinanza in un periodo cruciale.
Da qui la proposta di una deroga temporanea ai regolamenti, valida dal 1° febbraio al 30 giugno 2026, per consentire l’uso di questi spazi in occasione di incontri pubblici e iniziative legate alla campagna elettorale.
L’obiettivo dichiarato dalla formazione d’opposizione è quello di offrire a cittadini e candidati sindaco luoghi adeguati, capienti e facilmente accessibili per presentare programmi, favorire il dialogo e promuovere una partecipazione consapevole.
La posizione del gruppo consiliare si inserisce in un più ampio richiamo alla tutela della partecipazione democratica dando alla cittadinanza spazi e occasioni di confronto. “Continueremo a monitorare queste situazioni per garantire spazi di libertà per tutti i viadanesi”.