Cronaca

Reel e podcast contro la ludopatia: nuovo progetto dell'Istituto Romani di Casalmaggiore

E' la campagna di comunicazione sociale “Scommetto che smetto” promossa dall’Azienda Speciale Consortile Oglio Po e finanziata da ATS Val Padana

Il progetto "Scommetto che smetto" al polo Romani di Casalmaggiore
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Rivolgersi ai coetanei, e non solo, con il linguaggio diretto dei video e dei podcast per smascherare le illusioni del gioco d’azzardo sempre più diffuso anche sul territorio dell’Oglio Po.
E’ questa la sfida raccolta dagli studenti e dalle studentesse del Polo Romani di Casalmaggiore, protagonisti della campagna di comunicazione socialeScommetto che smetto” promossa dall’Azienda Speciale Consortile Oglio Po, in partnership con il Consorzio Casalasco Servizi Sociali e finanziata dal Piano GAP di ATS Val Padana.

In questi giorni i materiali multimediali prodotti dalle classi 5A e 5B dell’indirizzo professionale socio-sanitario dell’Istituto superiore G. Romani sono sbarcati online: si tratta di video in reel e di audio-interviste in podcast ideati e realizzati a novembre 2025 dagli studenti durante il percorso di Formazione Scuola-Lavoro con il coordinamento di Ascop, Concass e CSV Lombardia Sud ETS.

Per condividere i Reels della campagna “Scommetto che smetto” basta collegarsi ai canali social dell’Azienda Speciale consortile Oglio Po.
I podcast invece si possono ascoltare sulla webradio RR21 del Polo Romani al link e  sull’apposito canale Spotify “Scommetto che Smetto” collegato alla webradio d’ambito a QUESTO LINK.

“Il gioco d’azzardo è subdolo: ti manipola, ti ruba la volontà”, “Ti dà l’illusione di vincere molto, ma si finisce per perdere tutto”, “Più gratti, meno felicità trovi”, “Non far dipendere la tua vita da un gioco”, “E’ più probabile cadere con un aereo che vincere al Superenalotto”: sono alcune delle frasi forti con cui ragazzi e ragazze hanno scelto di raccontare nei video in Reel i rischi dell’azzardopatia in modo chiaro e immediato.

Nei podcast, invece, gli studenti dialogano con il dott. Simone Zaltieri, psicologo e psicoterapeuta del SERD di Casalmaggiore (ASST Cremona) e con Lorenzo Carra, educatore dello S.M.I. Gli Astronauti di Fondazione Arca.
Episodio dopo episodio i ragazzi accompagnano l’ascoltatore dentro le molte sfaccettature del gioco d’azzardo, partendo dalle illusioni più comuni – come la convinzione di essere “sempre in positivo” o di “giocare solo il denaro già vinto” – fino alle dinamiche più profonde della dipendenza. Gli studenti interrogano gli esperti sui campanelli d’allarme da non sottovalutare, su come aiutare chi è caduto nella trappola dell’azzardo, sul ruolo ambiguo degli influencer che parlano di vincite facili sui social e infine sul rapporto tra videogiochi e azzardo online.

Gli studenti, grazie ai reel e ai podcast realizzati sotto la guida dei tutor Daniele Goldoni e Alessandra Mariotti e dalla docente Katia Bernuzzi, sono diventati veri e propri Ambassador contro l’azzardopatia, capaci di sensibilizzare coetanei e comunità locali sulle insidie del gioco d’azzardo patologico e sull’importanza della prevenzione. Questa campagna di comunicazione sociale invita a diventare “sentinelleattive sul territorio, in grado di riconoscere i segnali di rischio e a orientare verso i servizi di supporto, promuovendo una cultura della prevenzione contro l’azzardopatia perché, come dicono gli studenti nel loro slogan: “Anche tu puoi fare la differenza!”

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