Il “giallo” di San Siro: polemiche a non finire su Alessandro Bastoni
Il difensore piadenese dell’Inter nell’occhio del ciclone per la simulazione e successiva esultanza sull’espulsione di Kalulu nel match con la Juve
Il Derby d’Italia tra Inter e Juventus, terminato 3-2 per i nerazzurri sabato sera a San Siro, ha innescato una bufera di polemiche che vede nell’occhio del ciclone Alessandro Bastoni. Il difensore classe 1999 nato a Casalmaggiore e originario di Piadena è finito nel mirino della critica non solo per un episodio di gioco, ma per un atteggiamento giudicato antisportivo che sta facendo discutere l’intera Serie A.
L’episodio chiave è avvenuto poco prima dell’intervallo, quando Bastoni, in proiezione offensiva, è caduto a terra dopo un presunto contatto con il difensore juventino Pierre Kalulu. L’arbitro La Penna ha estratto il secondo cartellino giallo per Kalulu, espellendolo, ma le immagini rallentate hanno mostrato un’assenza di contatto significativo. Il Var sulla seconda ammonizione non può intervenire e il peso di quel fischio sulla partita si è tradotto in un’inferiorità numerica invertita: non era giallo per Kalulu, bensì per la simulazione di Bastoni che sarebbe stato a sua volta espulso. Un doppio errore pesantissimo di La Penna.
Esperti arbitrali nel post partita hanno parlato di chiara simulazione, sottolineando che il difensore nerazzurro sembra aver accentuato vistosamente la caduta. Significativa è stata la mossa del tecnico Cristian Chivu, che ha sostituito Bastoni nell’intervallo per evitare che il clima elettrico portasse a una compensazione o a un secondo giallo punitivo.
Oltre all’episodio del fallo, a scatenare l’ira dei tifosi è stata l’esultanza di Bastoni. Subito dopo il fischio dell’arbitro e mentre Kalulu abbandonava il campo incredulo, il centrale è stato immortalato mentre festeggiava platealmente alle spalle dell’avversario. Molti quotidiani sportivi hanno definito il gesto lontano dai valori di correttezza che dovrebbero contraddistinguere un pilastro della Nazionale, e anche ex calciatori hanno criticato duramente il comportamento definendolo provocatorio e privo di eleganza sportiva.
Per il difensore piadenese si è scatenata la bufera anche sui social, con toni asprissimi e frasi irripetibili (o comunque qui non riportabili).