Priori all'attacco sulla buca di via Libertà: "Amministrazione se ne lava le mani"
Un rimedio che, secondo l’ex sindaco, «ha il sapore della beffa: un segnale provvisorio piazzato frettolosamente sopra un problema che richiederebbe ben altra attenzione»
Va all’attacco dell’amministrazione nel suo ultimo intervento Matteo Guido Priori, già primo cittadino e oggi consigliere di opposizione a Piadena Drizzona. Parole dure, che prendono le mosse da un’immagine scattata in centro paese. «È l’immagine simbolo di una viabilità che sta letteralmente perdendo pezzi», attacca Priori. Nel mirino c’è l’incrocio tra via Marconi e via Libertà, snodo centrale del traffico cittadino. «Il cuore pulsante del traffico si è trasformato nell’ennesima trappola per gli automobilisti. Al centro della carreggiata l’asfalto ha ceduto, costringendo chi guida a manovre repentine per evitare danni ai veicoli».
A “protezione” della buca, come documentato da una fotografia, c’è un cavalletto giallo di segnalazione. Un rimedio che, secondo l’ex sindaco, «ha il sapore della beffa: un segnale provvisorio piazzato frettolosamente sopra un problema che richiederebbe ben altra attenzione».
«Quel cartello, abbandonato sotto la pioggia e nel grigiore dell’asfalto sgretolato, non segnala solo una buca – prosegue – ma evidenzia plasticamente la distanza tra le necessità dei cittadini e la risposta delle istituzioni».
Ma via Marconi, sostiene Priori, non sarebbe un caso isolato. «È solo la punta dell’iceberg di una situazione ormai fuori controllo su tutto il territorio di Piadena», denuncia. «Percorrere le strade del paese è diventato un vero e proprio slalom speciale: buche, avvallamenti e rattoppi mal eseguiti mettono a dura prova sospensioni e pneumatici, ma soprattutto minano la sicurezza di chi si trova alla guida».
Il consigliere di opposizione punta l’attenzione anche sui rischi legati al maltempo. «Con la pioggia e la visibilità ridotta, queste voragini diventano invisibili trappole pronte a causare incidenti, perdite di controllo del mezzo o cadute rovinose per ciclisti e motociclisti».
Il malcontento, aggiunge, «è palpabile». E l’accusa è diretta: «I cittadini puntano il dito contro l’Amministrazione Comunale e l’Ufficio Tecnico, tacciati di un immobilismo preoccupante. La manutenzione del manto stradale appare assente o, nel migliore dei casi, tardiva e superficiale».
Non basta, secondo Priori, «posizionare un cartello di pericolo per lavarsi la coscienza o per ritenere risolto il problema; serve una pianificazione seria degli interventi e un monitoraggio costante che, ad oggi, sembra accontentare pochi».
Intanto, conclude amaramente, «mentre il cartello giallo continua a vegliare sulla buca di via Libertà, gli automobilisti piadenesi continuano a pagare le tasse comunali, chiedendosi se debba accadere l’irreparabile prima che chi di dovere decida di intervenire con asfalto vero, e non con segnaletica di circostanza».