Addio a Ulisse Bocchi: medico, uomo di cultura e "papà" del Premio Toson d'Oro
La famiglia invita a devolvere offerte per il restauro del Duomo di Santo Stefano: la scelta più giusta per chi ha dedicato la propria vita a custodire e tramandare l’arte di casa nostra
Si è spenta una colonna della cultura di Casalmaggiore e del comprensorio intero. Si dice così di solito, a volte anche abusando del termine. Ma per Ulisse Bocchi, figura nota in tutto il comprensorio e la cui eredità andrà oltre la morte, non si tratta di una esagerazione o di una iperbole.
Medico e farmacista di professione, e già presidente della Farmacia Comunale sotto l’amministrazione Araldi, Ulisse aveva sposato la causa della cultura e dell’arte, a livello locale e non solo, trasmettendo la stessa a uno dei suoi due figli, Gianluca, mentre l’altro figlio Paolo aveva scelto la strada del commercio, gestendo fino alla sopraggiunta pensione il negozio Guareschi in piazza. Proprio con Gianluca Ulisse aveva portato avanti per anni, e finché la salute glielo ha consentito, la Galleria d’Orlane, in piazza vecchia, un luogo affascinante che colpì molto anche Vittorio Sgarbi quando venne in visita nel 2017 dopo uno spettacolo al Teatro Comunale di Casalmaggiore.
Ma il nome di Ulisse Bocchi, che ha firmato una serie importante di pubblicazioni dove ripercorre e illustra l’arte locale (si ricorda un catalogo sui dipinti custoditi nel Duomo di Santo Stefano e un altro volume che passa in rassegna documenti d’arte del comprensorio Oglio Po, mentre fu sempre grande l’interesse per il Santuario della Fontana), si lega ad un’altra grande impresa, quella del Toson d’Oro Vespasiano Gonzaga. Anche se non se ne vantò mai, perché per carattere preferiva non apparire, fu Ulisse ad ottenere, nel 1991, l’autorizzazione dall’allora Ministro Giulio Andreotti a replicare il Toson d’Oro, che già esisteva ma scollegato dalla saga dei Gonzaga, facendolo diventare un premio, assegnato poi ufficialmente dal 2014, dunque diversi anni dopo.
Tre anni prima, nel 1988, il Toson d’Oro era stato ritrovato, durante i lavori di restauro della Chiesa dell’Incoronata, al collo della salma di Vespasiano Gonzaga. E dal 2014, appunto, il Toson d’Oro è un ambito premio, istituito dal Rotary Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, passato al collo tra gli altri di Umberto Veronesi, Ennio Morricone, Carla Fracci, Massimo Bottura, Vittorio Storaro e non solo.
Proprio nel Rotary CVS Ulisse Bocchi ha presieduto il Comitato Scientifico del Toson d’Oro, prendendo contatto spesso in prima persona con personalità che hanno fatto grande l’Italia nel mondo, spesso considerate irraggiungibili e che invece Bocchi era riuscito a coinvolgere.
Nativo di Gussola, gli è sempre rimasta nel cuore nonostante non vi risiedesse dai tempi del liceo. Amava raggiungerla in solitudine in bicicletta lungo l’argine del Po. Lascia la moglie Giordana e i figli Gianluca e Paolo, oltre a nipoti famigliari e tanti amici. I funerali, alle ore 10 di sabato, saranno in San Francesco, seguiti dalle Onoranze Funebri Roffia. La famiglia invita a devolvere offerte per il restauro del Duomo di Santo Stefano: la scelta più giusta per chi ha dedicato la propria vita a custodire e tramandare l’arte di casa nostra.