Formaldeide nei suoli della Bassa Mantovana e Reggiana: incontro al MuVi
Sabato 21 febbraio al MuVi di Viadana si terrà un convegno dedicato al monitoraggio della formaldeide nei suoli della Bassa pianura mantovana e reggiana
L’associazione Viadanese Noi, Ambiente, Salute – ODV, insieme all’Associazione Prevenzione Tumori di Guastalla ed ISDE Medici per l’Ambiente, invita la popolazione del Viadanese al convegno sul tema: “Il monitoraggio della formaldeide nei suoli della bassa pianura mantovana e reggiana “, Sabato 21 febbraio alle ore 9,30 presso Sala Museo Città di Viadana (al 1° piano del MUVI).
Per l’occasione interverranno, in qualità di relatori, Gloria Costani Medico ISDE, Mario Franzini, Roberto Spaggiari e Rubens Busana estensori dello studio. Moderatrice dell’appuntamento sarà Rosella De Lorenzi, Presidente dell’Associazione Prevenzione Tumori di Guastalla, ente che ha finanziato lo studio.
I promotori dell’incontro entrano nel merito delle tematiche che saranno affrontate: “Dopo gli autorevoli studi Viadana 1, 2 e 3, realizzati da ATS Val Padana insieme all’Università di Verona, durati una quindicina d’anni contrassegnati da risultati inoppugnabili, e il precedente studio “Progetto Formaldeide”, pubblicato nel 2017, relativo al monitoraggio della formaldeide nell’acqua e nell’aria, ora – spiegano i promotori della serata informativa – viene presentato il recente studio come ultimo importante tassello sulle ricadute dell’inquinante nel suolo del nostro territorio.
Ancora una volta il Dott. Mario Franzini, Medico Chirurgo dell’Associazione Prevenzione Tumori di Guastalla, insieme al Biologo Roberto Spaggiari e al Perito Industriale Rubens Busana già tecnico di ARPA Reggio Emilia, si sono cimentati in questo originale progetto scientifico, mai realizzato in loco. Lo studio, documenta per la prima volta in Italia la presenza pervasiva della formaldeide nei suoli del distretto industriale del pannello truciolare e di quelli circostanti. Sono stati effettuati oltre 120 campionamenti di terreno in 40 siti diversi, dai quali emergono concentrazioni allarmanti di formaldeide, nota per la sua tossicità e classificata come cancerogeno certo.
Il lavoro mette in luce l’inadeguatezza dei limiti attuali, la persistenza della molecola anche in ambienti rurali, e solleva interrogativi urgenti circa il suo impatto sulla salute pubblica e sull’ecosistema del suolo. Viene confermato nuovamente il sospetto che la sostanza cancerogena presa in esame possa avere un ruolo cruciale nell’epidemiologia di questa zona, ubicata in un territorio – la Pianura Padana – già da anni gravato da un inquinamento antropico fra i più elevati al mondo. Questo aspetto verrà affrontato dalla Dottoressa Gloria Costani, medico dell’ISDE.
Saranno presentati i dati relativi ad un intero anno solare di campionamenti. Tra i riscontri più significativi per concentrazione di formaldeide quelli riguardanti siti molto frequentati, come campi sportivi, asili infantili, luoghi pubblici e abitazioni private, segnando un’ulteriore allarmante tappa di una condizione ambientale deteriorata da sanare e rendere più vivibile. Il convegno viene proposto come riflessione comunitaria e come stimolo per chi governa il territorio ed ha in mano le sorti della prevenzione sanitaria e della tutela ambientale.
Lo studio che verrà presentato può essere considerato un completamento degli studi epidemiologici condotti nel Distretto di Viadana, rimarcando l’importanza del rispetto dell’ambiente come metodo essenziale per la prevenzione delle malattie. Dopo vent’anni di ricerche, con una quantità di dati epidemiologici e di riscontri ambientali documentati, è venuto il tempo di approntare un piano locale della salute come atto imprescindibile per la tutela dei cittadini. L’occasione è cruciale per fare informazione ed evitare che, ancora una volta, possano prevalere disimpegno e rassegnazione”.