Cronaca

Isola Pescaroli celebra Tito Ridolfi e la Madonna “Regina del Po”

Tra Po e memoria, Isola Pescaroli celebra la Madonna della Fiducia e il suo autore Tito Ridolfi (1886-1956). Il santuario nato nel dopoguerra si prepara al 70° dalla costruzione

La Madonna della Fiducia, quadro del pittore Tito Ridolfi

Ricorre quest’anno il 70esimo della morte, ed il 140esimo della nascita, del pittore Tito Ridolfi, l’autore del bellissimo quadro della Madonna della Fiducia che si venera nell’omonimo santuario mariano di Isola Pescaroli di San Daniele Po. Santuario che, per altro, si avvia a tagliare il settantesimo anniversario della sua edificazione ed apertura ai fedeli. Fu infatti realizzato tra il 1955 ed il 1957. Un doppio ed importante anniversario, dunque, per la piccola comunità rivierasca la cui storia va da sempre a “braccetto” con quella del Grande fiume.

Abitata da nemmeno un centinaio di persone, Isola Pescaroli fu costituita parrocchia nel 1909. Una storia, quella parrocchiale, durata meno di un secolo visto la soppressione datata 2020. La precedente chiesa parrocchiale era in stile romanico, ad una sola navata con un campanile risalente al XIII secolo. L’origine dell’attuale santuario è legata invece a don Martino Aletti, che fu anche uno dei principali promotori della costruzione del vicinissimo ponte sul Po “Giuseppe Verdi”.

Da seminarista, grazie ad un amico, don Aletti conobbe la devozione della Madonna della Fiducia, venerata nel Pontificio Seminario Romano. Nel 1934, divenuto sacerdote, fu inviato come vicario nella  parrocchia di Pietralata a Roma  ed ebbe così l’occasione di andare più volte al Seminario Romano per venerare l’immagine mariana lì custodita dal 1774. Nel 1941, in pieno conflitto bellico, fu nominato parroco di Isola Pescaroli e fece arrivare da Roma una riproduzione di quell’effige a cui era così devoto. La Madonna fu accolta nella chiesa parrocchiale di San Daniele Po e da lì portata processionalmente lungo l’argine maestro fino alla chiesa di Isola, dove fu collocata nel primo altare di sinistra. Nei giorni drammatici della primavera del 1945 gli isolani si affidarono alla protezione della Madonna della Fiducia e attribuirono alla sua intercessione la grazia di non aver subìto rappresaglie e violenze durante la ritirata dell’esercito tedesco.

Finita la guerra don Martino commissionò  al pittore laziale Tito Rodolfi l’attuale dipinto della Vergine. L’artista, nato nel 1886 e morto nel 1956 (ricorrono quindi il 140esimo della nascita ed il 70esimo della morte) scelse come modella per la figura di Maria la sua figlia maggiore (ebbe ben 17 figli) e come modello per Gesù bambino il suo ultimogenito. La grande alluvione del 1951 vide ancora come protagonista la Madonna della Fiducia con il Po che sull’una e sull’altra riva fece danni ingenti, ma non toccò Isola Pescaroli nonostante l’estrema vicinanza. Per questo motivo don Martino Aletti chiese all’arcivescovo monsignor Giovanni Cazzani di insignire la Madonna del titolo di “Regina del Po”. Il rito dell’incoronazione fu celebrato l’8 maggio 1952 e le corone furono benedette dal papa Pio XII.

In seguito ebbe inizio la costruzione della nuova chiesa parrocchiale edificata in onore di San Biagio, patrono della comunità e della Madonna della Fiducia. La consacrazione del nuovo edificio avvenne il 12 maggio 1957. Venne istituita la festa della Madonna della Fiducia la seconda domenica di maggio e da allora, ogni anno, in quell’occasione l’effige mariana viene portata in processione sul fiume e viene invocata la sua protezione a difesa delle alluvioni. Riducendosi il numero degli abitanti della piccola frazione, la cura pastorale della parrocchia di Isola Pescaroli venne affidata dagli inizi degli anni 2000 al parroco di San Daniele Po e con un decreto del 31 dicembre 2020 il vescovo di Cremona monsignor Antonio Napolioni ha stabilito la soppressione della parrocchia di San Biagio in Isola Pescaroli e la chiesa parrocchiale ha ricevuto il titolo di Santuario della Madonna della Fiducia. Per quanto riguarda il pittore Ridolfi, questi era figlio del pittore Pietro Ridolfi.

Di entrambi di conservano opere nel castello di Torre Alfina mentre di Tito se ne conservano anche pressoi la Santa Sede e nel palazzo del Ministero dell’Interno a Roma. In particolare, tra le sue opere religiose, un ritratto di papa Pio XI che si trova nei musei vaticani. Da ricordare infine che, nel santuario di Isola Pescaroli, si conserva anche un quadro raffigurante San Giovanni Bosco, opera del cremonese Sergio Tarquinio, scomparso solo poche settimane fa.

Il Santuario della Madonna della Fiducia

Eremita del Po, Paolo Panni

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