Cronaca

Parco quartiere Baslenga, il Gal Terre del Po dice sì: ecco l'attesa riqualificazione

"È per noi motivo di grande soddisfazione poter rigenerare questo parco, anche nel ricordo di Achille Scaravonati, volontario del Comitato prematuramente scomparso" spiega il sindaco Bongiovanni

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Il GAL Terre del Po 2.0 ha finanziato la domanda del comune di Casalmaggiore, che ha ottenuto un punteggio di 69 punti, consentendo di rientrare utilmente in graduatoria. Il contributo concesso, pari al 90%, ammonta a 83.729,42 euro su circa 93 mila euro richiesti, a fronte di un progetto complessivo del valore di 109 mila euro.

“Si tratta di una proposta nata dal basso – spiega il sindaco Filippo Bongiovanni – grazie all’impegno del Comitato di Quartiere Baslenga, che l’Amministrazione comunale ha apprezzato e fatto propria candidandola al bando GAL. È per noi motivo di grande soddisfazione poter rigenerare questo parco, anche nel ricordo di Achille Scaravonati, volontario del Comitato prematuramente scomparso.

Il progetto candidato si intitola: “GENERAZIONI UNITE: NUOVO SPAZIO RICREATIVO PER FAMIGLIE, GIOVANI E ANZIANI – PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO COMUNALE”. In coerenza con le finalità dell’intervento SRD07 – Azione 5) “Realizzare, migliorare, adeguare e/o ampliare infrastrutture ricreative pubbliche”, il Comune di Casalmaggiore, in continuità con le progettualità sviluppate negli ultimi anni, ha candidato un intervento di ammodernamento del Parco del Quartiere Baslenga, situato in via Umberto Saba, nella frazione di Vicobellignano.

L’obiettivo è riqualificare uno spazio oggi sottoutilizzato, migliorandone funzionalità, qualità estetica e vivibilità per i cittadini. Attualmente si tratta dell’unica area verde pubblica della zona: nel tempo sono state installate alcune attrezzature per bambini – ormai fatiscenti – un paio di panchine in cemento e alcune alberature lungo il perimetro”.

La piantina che “fotografa” il progetto

L’intervento prevede la creazione di nuovi spazi ricreativi attraverso la riqualificazione di un’area verde di poco più di 4.000 metri quadrati. Sono previste la sostituzione delle attrezzature esistenti, la realizzazione di uno spazio pavimentato con sistema drenante e materiali antitrauma, nuovi giochi inclusivi – con particolare attenzione ai bambini con mobilità ridotta – e la creazione di un’area verde geometrica con siepi a formare un piccolo labirinto.

Ogni attività sarà dotata di attrezzature e arredi, fissi e/o mobili, conformi ai requisiti normativi vigenti, con caratteristiche funzionali, geometriche e tecniche certificate nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Particolare attenzione sarà dedicata alla riduzione dell’impatto visivo e ambientale dell’intervento, al superamento delle barriere architettoniche e all’efficientamento energetico, nel rispetto dei criteri di sostenibilità in tutte le fasi di realizzazione.

Per minimizzare l’impatto ambientale, il progetto privilegia tecnologie a basso impatto e l’utilizzo di materiali di bioedilizia, in parte riciclabili. Tutti i materiali impiegati rispettano le normative vigenti, compresi i CAM (Criteri Ambientali Minimi) previsti dal D.M. 23 giugno 2022, in vigore dal 4 dicembre 2022.

In particolare:

  • i percorsi pedonali saranno realizzati con materiali permeabili o a basso impatto ambientale, come pavimentazioni drenanti o a maglie aperte, caratterizzate anche da elevata riflettanza solare;

  • le aree verdi saranno progettate con essenze a bassa manutenzione e con tecniche orientate al recupero delle acque meteoriche per l’irrigazione;

  • l’impianto di illuminazione sarà costituito da sorgenti a LED ad alta efficienza, con sistema “light-on-demand”, capace di modulare l’intensità luminosa in base alle reali esigenze del parco e alle condizioni di utilizzo, grazie a sensori di rilevamento del movimento attivi sui singoli punti luce o sull’intera rete.

“Un intervento che guarda al futuro, puntando su inclusione, sostenibilità e coesione sociale, per restituire alla comunità uno spazio verde moderno, sicuro e pienamente fruibile da tutte le generazioni” conclude Bongiovanni.

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