Cronaca

Sicurezza ferroviaria, il Pd incalza la Regione dopo l'incidente di Tavazzano

A seguito dell’incidente ferroviario del 2 marzo nei pressi di Tavazzano, dove una barra di ferro ha colpito la cabina di un treno regionale ferendo macchinista e capotreno, i consiglieri dem chiedono accertamenti e annunciano un’interrogazione

La barra di ferro che si è conficcata nel parabrezza del treno 2178 di Trenord
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“Va fatta piena chiarezza e accertate le eventuali responsabilità”. A chiederlo sono i consiglieri regionali del Pd Matteo Piloni, Roberta Vallacchi e Marco Carra rispetto all’incidente che ieri, lunedì 2 marzo intorno alle 18.30, si è verificato a un treno del servizio ferroviario regionale nei pressi di Tavazzano, in provincia di Lodi, sulla linea che da Milano porta a Lodi, Cremona e Mantova. Una tratta frequentata da molti pendolari del Comprensorio Oglio Po. In riferimento all’incidente, una barra di ferro, probabilmente persa da un intercity che procedeva in senso opposto, si è conficcata nel parabrezza della cabina, e la rottura del vetro ha ferito, per fortuna in modo non grave, il macchinista e il capotreno. I due lavoratori sono stati soccorsi e la circolazione è stata interrotta a lungo.

I consiglieri dem annunciano una interrogazione all’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente.

“Fatti come questo non devono accadere – aggiungono gli esponenti dem – e se gli esiti non sono stati ben più gravi lo dobbiamo alla buona sorte. Il macchinista e il capotreno, a cui va il nostro augurio di pronta guarigione, hanno rischiato molto, così come i passeggeri. Un episodio che riporta l’attenzione sulla sicurezza delle nostre linee ferroviarie. Appurato che non si è trattato di un sabotaggio, il ministro Salvini, che parla di tutto, dalle prelibatezze alimentari alla politica estera, dovrebbe forse dire qualcosa su questo fatto, che è di sua stretta competenza.

In tutto questo – aggiungono – la cosa sempre allucinante é la totale assenza di informazioni ai passeggeri, sia a terra sia sui treni bloccati che fuori dalle stazioni. Oltre, ovviamente, al fatto che non ci sono sale d’aspetto e quindi molti utenti hanno dovuto aspettare due ore sui marciapiedi. Ci possono essere incidenti e imprevisti, ma queste sono carenze strutturali deliberate”.

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