Sversamenti, "falda non inquinata e a Casalmaggiore situazione tranquilla"
A confrontarsi pubblicamente sul tema sono stati l’assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica Vanni Leoni e la consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli, in un botta e risposta che ha messo al centro sicurezza, controlli e trasparenza
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Il recente sversamento di digestato avvenuto nel territorio di Gussola, in prossimità di un impianto a biogas, ha acceso il dibattito anche nel vicino comune di Casalmaggiore. A confrontarsi pubblicamente sul tema sono stati l’assessore ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica Vanni Leoni e la consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli, in un botta e risposta che ha messo al centro sicurezza, controlli e trasparenza.
Le domande della minoranza
Annamaria Piccinelli ha sollevato una serie di interrogativi legati sia all’episodio di Gussola sia alla situazione locale. La consigliera ha chiesto chiarimenti sui vincoli che regolano gli impianti a biogas, domandando se a Casalmaggiore esistano problematiche analoghe o potenziali rischi collegati a quanto accaduto nel comune vicino.
In particolare, Piccinelli ha posto l’accento sulla necessità di verificare se siano stati effettuati controlli anche sugli impianti presenti a Casalmaggiore o se sia opportuno sollecitarli. Tra le ipotesi avanzate, quella di promuovere un’indagine conoscitiva sui sistemi interni degli impianti e di attivare verifiche con la Provincia e con l’Ufficio locale di Igiene. Non si tratta, ha precisato, di alimentare allarmismi, ma di adottare un atteggiamento prudenziale di fronte a un “fatto acclarato”. «Non si tratta di aumentare le percezione dell’accaduto, ma nemmeno di silenziare», ha sottolineato la consigliera, rivendicando il diritto-dovere di approfondire.
La replica dell’assessore Leoni
Vanni Leoni ha risposto portando la propria esperienza maturata in Provincia di Cremona, ricordando come durante la giunta guidata da Massimiliano Salini siano stati autorizzati oltre cento impianti a biogas sul territorio provinciale. L’assessore ha spiegato che l’iter autorizzativo e i controlli competono alla Provincia, che valuta la conformità degli impianti e ne certifica il collaudo.
Leoni ha ammesso che il tema dei controlli non è semplice, anche per una carenza di personale, ma ha ribadito che gli impianti esistenti sono stati autorizzati e collaudati secondo normativa. Per quanto riguarda l’episodio di Gussola, ha parlato di una rottura accidentale, distinguendo tra eventuali criticità ambientali e la situazione di Casalmaggiore.
Secondo l’assessore, non si sarebbe verificata contaminazione delle falde, trattandosi di digestato, mentre un rischio più concreto potrebbe riguardare la fauna ittica, poiché lo sversamento può ridurre l’ossigeno nell’acqua. Ma si tratta di un rischio circoscritto a Gussola e al massimo a Martignana. Un aspetto che, dunque, non coinvolgerebbe direttamente Casalmaggiore.
Gli impianti presenti a Casalmaggiore
Nel territorio comunale di Casalmaggiore sono presenti quattro impianti a biogas: Valle, Casalbellotto, Lamari e Cazumenta. Leoni ha voluto rassicurare sul fatto che la situazione locale è sotto controllo e che esiste già un regolamento comunale per lo smaltimento dei liquami.
L’assessore ha invitato a evitare allarmismi, ricordando che la Provincia sta lavorando anche per fare chiarezza su quanto accaduto a Gussola. Dall’altra parte, Piccinelli ha ribadito che il suo intervento non intende creare panico, ma sollecitare un approccio responsabile e trasparente.
Il confronto resta aperto, tra l’esigenza di garantire sicurezza e controlli efficaci e quella di evitare tensioni ingiustificate in un territorio dove la presenza di impianti a biogas è ormai una realtà consolidata.