Viadana, ok unanime alla mozione sul salario minimo negli appalti comunali
Silvio Perteghella accoglie con favore il voto unanime del consiglio comunale sulla mozione per il salario minimo negli appalti presentata dal consigliere Dimitri Bellini
Non può che essere positivo il giudizio di Silvio Perteghella per la recente approvazione, da parte del consesso locale, della mozione per l’istituzione di un salario minimo per gli appalti ed eventuali subappalti sottoscritti dal Comune. Infatti, nell’ultima seduta consiliare è stato approvato all’unanimità dei presenti il documento sottoscritto da Dimitri Bellini, consigliere comunale di Viadana Democratica – Zaffanella Sindaco.
Il testo, presentato dall’esponente della formazione di matrice progressista, di cui Perteghella è portavoce, è stato successivamente integrato con un emendamento della maggioranza, in cui si prevede l’inserimento di clausole di salvaguardia per il rispetto dei contratti nazionali nelle future gare d’appalto.
“Anche nel nostro territorio esistono lavori che vengono retribuiti in maniera non adeguata rispetto al costo della vita. Un salario dignitoso dovrebbe essere un diritto per tutte quelle persone che vivono attraverso il lavoro”.
L’importanza di una retribuzione consona è al centro della riflessione del rappresentante della civica: “I Comuni, spesso e volentieri, per ragioni di cassa, nell’affidare appalti scelgono offerte al massimo ribasso per erogare servizi pubblici quotidiani. Questi ribassi si ripercuotono altrettanto al ribasso sulle retribuzioni di chi lavora per tutti noi. Una retribuzione inferiore a 9 o 10 euro lordi orari viene spesso erogata al personale delle mense, delle cooperative di pulizia o ai dipendenti che operano nei settori della somministrazione di alimenti e bevande”.
Sull’ultimo passaggio in sala consiliare, con un riscontro positivo da parte di tutta la politica cittadina, Perteghella esprime un’ulteriore considerazione: “Approvando questa nostra mozione, il consiglio comunale, all’unanimità, ha riconosciuto fondata l’esigenza di avere appalti comunali rispettosi della dignità del lavoro e delle persone.
Ad oggi, molti comuni italiani, come il nostro, hanno esternalizzato servizi o realizzato concessioni con aziende che erogano paghe orarie al di sotto dei 9 o 10 euro l’ora. Il ruolo del servizio pubblico è anche quello di dare l’esempio. Cercare di garantire che negli appalti pubblici comunali non vi siano speculazioni o sfruttamento è un obiettivo di primaria importanza. Un ringraziamento al consigliere Bellini e a tutto il consiglio comunale che ha condiviso e approvato questa proposta”.