Cultura e spettacoli

“Percorsi”: l'arte di Bruno Arcari in mostra al Museo Diotti dal 15 marzo

La mostra si configura come un itinerario pittorico tra figura, paesaggio e gesto, presentando un’ampia selezione di opere che ripercorrono l’evoluzione della ricerca di Arcari, dagli esordi figurativi agli sviluppi più recenti di matrice informale

Un ritratto di Bruno Arcari
Buschèr, acrilici su tela, 2024
aesaggio bluoro, acrilici su tela, 2025
Interno di caffè, olio su truciolare, 1988
Beppe Raineri, pastelli su cartone, 2008
Bruno Arcari e una delle opere che saranno esposte al Museo Diotti
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Inaugura domenica 15 marzo alle 17 “Percorsi”, antologica di Bruno Arcari allestita presso gli spazi del Museo Diotti, in via Formis 17. La mostra, curata da Ivan Cantoni, si configura come un itinerario pittorico tra figura, paesaggio e gesto, presentando un’ampia selezione di opere che ripercorrono l’evoluzione della ricerca di Arcari, dagli esordi figurativi agli sviluppi più recenti di matrice informale.

Formatosi all’Istituto d’Arte “Paolo Toschi” di Parma tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, Arcari muove i primi passi nel segno del disegno dal vero e dell’indagine sulla figura umana. Il tratto è netto, essenziale, costruito su una solida struttura grafica che resterà nel tempo elemento distintivo del suo linguaggio.

Con gli anni Ottanta il colore conquista progressivamente centralità e lo sguardo si apre al paesaggio, in particolare agli scenari del fiume Po e della golena: spazi ampi, vegetazione intricata, linee verticali e orizzonti sospesi diventano terreno di sperimentazione tecnica e compositiva.

Negli anni Novanta e Duemila la pittura si fa più sintetica ed essenziale. I paesaggi si riducono a campiture cromatiche decise, mentre nei ritratti la materia si ispessisce in impasti, raschiature e stratificazioni che rendono evidente la fisicità del gesto. Nelle opere più recenti il soggetto tende a dissolversi: il segno si emancipa dalla rappresentazione e la pittura approda a esiti informali, mantenendo però riconoscibile la propria cifra espressiva.

La mostra restituisce così l’immagine di un artista coerente e al tempo stesso aperto alla sperimentazione, capace di trasformare paesaggio e figura in occasioni di continua ricerca pittorica. Sarà possibile visitare “Percorsi” dal 15 marzo al 12 aprile da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e al sabato, domenica e festivi dalle 15.30 alle 18.30. Ulteriori informazioni sul sito del museo di Casalmaggiore.

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