Tangenziale, spifferi positivi da Roma: la risposta a fine marzo ma c'è ottimismo
L’eventuale inserimento nel contratto di programma consentirebbe infatti ad Anas di avviare la fase di progettazione, primo passo concreto verso la realizzazione dell’infrastruttura
Leggi anche:
Potrebbe, anzi dovrebbe, arrivare entro la fine di marzo una risposta decisiva sul futuro della tangenziale di Casalmaggiore. Secondo quanto filtra dagli ambienti istituzionali, ci sarebbero buone probabilità che l’opera venga inserita nel contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e Regione Lombardia, attraverso Anas. Un passaggio che rappresenterebbe uno snodo fondamentale per sbloccare l’iter dell’intervento.
L’eventuale inserimento nel contratto di programma consentirebbe infatti ad Anas di avviare la fase di progettazione, primo passo concreto verso la realizzazione dell’infrastruttura. Un progetto, peraltro, esiste già: era stato elaborato in passato dall’ingegner Cavalca e successivamente rivisto dalla Provincia di Cremona.
Proprio da quel lavoro preliminare Anas potrebbe decidere di ripartire, utilizzandolo come base per l’aggiornamento progettuale. In alternativa, la società potrebbe procedere con una propria progettazione. In ogni caso, l’eventuale inserimento della tangenziale nel contratto di programma rappresenterebbe il vero punto di svolta, perché permetterebbe di far partire formalmente il percorso.
Sull’operazione starebbe spingendo con decisione anche Regione Lombardia, che considera strategica la realizzazione della tangenziale per migliorare la viabilità e alleggerire il traffico nel territorio casalasco.
Intanto da Roma arrivano segnali considerati incoraggianti dagli amministratori locali. I contatti delle ultime settimane avrebbero fatto emergere un clima favorevole all’inserimento dell’opera tra gli interventi programmati. La risposta attesa entro fine marzo sarà quindi determinante per capire se il progetto potrà finalmente compiere il primo vero passo verso la sua realizzazione.