Economia

Agroalimentare e cosmesi pilastri della nascente "Piattaforma territoriale integrata"

Attraverso le ZIS, Cremona e Crema si preparano a trasformare il sistema produttivo e attrarre investimenti, puntando su una logica allargata alla Lombardia Orientale

L'agroalimentare sarà il focus della Zis tra Cremona, Brescia, Mantova e Lodi
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L’integrazione tra innovazione istituzionale e specializzazione produttiva sta delineando il futuro della provincia di Cremona, con un duplice binario che vede il territorio cremonese e quello cremasco pronti a guidare la trasformazione in “Piattaforma Territoriale“, approdo delle nascenti Zis (Zone di Innovazione e Sviluppo) promosse da Regione Lombardia e fondate su una dinamica struttura pubblico-privato.

Il territorio cremonese ha già definito la propria traiettoria strategica, focalizzandosi sul settore agroalimentare, pilastro storico dell’economia locale. Con il recente via libera ai fondi regionali, le province di Cremona, Brescia, Lodi e Mantova stanno lavorando ad un Masterplan incentrato sull’agroalimentare di precisione e sulla sostenibilità delle filiere, rafforzando il legame tra le imprese agricole e i centri di ricerca, comprendendo la collaborazione tra Fondazione Politecnico di Milano e Università Cattolica. Questa iniziativa si inserisce nella logica “hub & spoke” delle ZIS, dove il nucleo infrastrutturale provinciale coordina una rete di nodi regionali specializzati, garantendo che le eccellenze locali possano competere su scala internazionale.

Nel Cremasco, il progetto si poggia sulla nuova governance della Comunità di Pianura, un modello di gestione associata dei servizi che mira a dare maggiore forza politica al territorio nel dialogo con la Regione. All’interno di questa cornice, la ZIS della Cosmesi punta a consolidare la “Cosmetic Valley“, un distretto d’eccellenza che integra produzione, ricerca e formazione avanzata tramite gli ITS, puntando con decisione sull’intelligenza artificiale e sull’economia circolare per il recupero degli scarti.

Il modello delle ZIS, per il quale la Regione Lombardia ha stanziato circa 20,75 milioni di euro, richiede partenariati pubblico-privati dove il capofila sia obbligatoriamente un soggetto privato. Per Cremona e Crema, la possibilità di vedersi riconosciute fino a due ZIS per territorio provinciale rappresenta un’occasione imperdibile per attrarre investimenti e talenti, valorizzando le traiettorie di specializzazione intelligente (S3). Il percorso di selezione è rigoroso e si articola in due fasi: una manifestazione di interesse, con scadenza a maggio 2026, e una successiva definizione operativa del Piano Strategico con orizzonte 2030-2050.

L’accesso ai finanziamenti è subordinato a criteri di qualità stringenti, tra cui la presenza di un Living Lab e un solido Revenue Model, con premialità specifiche per chi include startup o PMI innovative nel progetto. I contributi previsti sono massicci, arrivando fino a 4 milioni di euro per investimenti pubblici e altri 4 milioni per i privati all’interno di ogni singola ZIS. Con l’apertura dello sportello avvenuta a marzo 2026, la roadmap è ormai tracciata: entro luglio si conosceranno gli esiti della prima fase valutativa, mentre il riconoscimento definitivo e l’avvio operativo degli interventi sono previsti per novembre.

 

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