Cronaca

Canneto sull’Oglio, un monumento per ricordare le vittime della pandemia

L’inaugurazione dell'opera si è svolta sul sagrato della Chiesa dei Morti alla presenza delle autorità civili e religiose e di numerosi cittadini

Un momento dell'inaugurazione
Il vescovo di Mantova Marco Busca
L'intervento del sindaco Nicolò Ficicchia
Il monumento dedicato alle vittime della pandemia

Si è svolta sabato mattina a Canneto sull’Oglio la cerimonia di inaugurazione del nuovo monumento dedicato alle vittime della pandemia di coronavirus. L’evento si è tenuto sul sagrato della Chiesa dei Morti alla presenza delle autorità civili e religiose e di numerosi cittadini.

Alla cerimonia hanno partecipato il vescovo di Mantova Marco Busca, il parroco di Canneto sull’Oglio don Alfredo Rocca e il sindaco Nicolò Ficicchia.

Il monumento, collocato nel rinnovato spazio davanti alla chiesa, nasce con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un luogo di memoria permanente dedicato alle vittime della pandemia e ai loro familiari. Durante la cerimonia sono stati sottolineati il valore del ricordo e il significato simbolico del monumento.

“Per onorare i nostri defunti – ha esordito il primo cittadino Nicolò Ficicchia nel proprio intervento – abbiamo scelto un simbolo di potente semplicità: una colonna spezzata. Questo marmo, custodito da tempo immemorabile dalla nostra Parrocchia come un frammento silenzioso del passato, trova oggi la sua collocazione definitiva. La colonna interrotta rappresenta la vita troncata dal virus, la bellezza di esistenze che non hanno potuto completare il loro percorso naturale. Ma il fatto che sia stata conservata dalla Parrocchia e dalla Comunità per anni e che oggi venga innalzata proprio qui, ci dice che nulla va perduto se cè una memoria che sa attendere. È un ponte tra ciò che era e ciò che, con fatica e speranza, stiamo ricostruendo”.
Nel proprio intervento l’amministratore locale ha ricordato chi, a vario titolo, si è adoperato per superare quei drammatici momenti: ” Se oggi possiamo tornare a riunirci su questo sagrato rinnovato, lo dobbiamo a chi, nel momento del buio pesto, non ha fatto un passo indietro. Voglio rivolgere un ringraziamento commosso alla Protezione Civile, all‘A.N.C. e ai volontari che hanno operato coordinati dal Centro Operativo Comunale attivato in quella drammatica situazione. Siete stati il volto dello Stato che bussa alla porta di chi ha bisogno, portando cibo, farmaci e assistenza in ogni angolo di Canneto.
Allo stesso modo, la mia gratitudine va al personale sanitario, medici e infermieri che hanno combattuto oltre ogni limite e alle Forze dell’Ordine. Questo intervento è il frutto di un dialogo prezioso che ha visto unite le istituzioni del territorio. Desidero ringraziare sentitamente Sua Eccellenza il vescovo e la Diocesi di Mantova, insieme alla nostra parrocchia, per la collaborazione mostrata e per la guida spirituale che non ci ha mai abbandonati. Un ringraziamento va anche ali Uffici comunali, per aver coordinato con attenzione la riqualificazione di questo spazio, restituendogli il decoro e il silenzio necessari alla riflessione”.

“Un’opera – ricordano dall’ente cannetese – nata dal bisogno collettivo di custodire la memoria di un tempo difficile che ha segnato profondamente il nostro territorio e l’intero Paese. Gli anni della pandemia resteranno nella storia come un periodo di prova, di dolore ma anche di straordinaria solidarietà tra le persone. Questo monumento diventa da oggi un luogo di raccoglimento. Uno spazio dove fermarsi, ricordare e rinnovare il senso di vicinanza che ha aiutato Canneto sull’Oglio ad affrontare una delle pagine più difficili della sua storia”.

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