Casteldidone ricorda le cascine scomparse con Amilcare Azzoni
La narrazione è proseguita con interessanti aneddoti vissuti da Amilcare in prima persona o raccontati dai suoi genitori e nonni, con riferimenti a recenti scavi archeologici
Come non dimenticare la storia del proprio paese? Questo è quello che la Pro Loco di Casteldidone e l’associazione ADAFA di Cremona hanno voluto fare attraverso l’organizzazione di un’interessante conferenza dal titolo Casteldidone: un borgo fra cronache e storie, un evento finalizzato a mantenere vivo il ricordo del passato attraverso le fotografie delle cascine scomparse mostrate e commentate da Amilcare Azzoni, vera e propria memoria storica di Casteldidone.
Nel pomeriggio di sabato 14 marzo presso la sede del Centro Anziani Luigina Saradini Filippo Morsolini ha introdotto il tema della conservazione del passato grazie al lavoro di ricerca di Amilcare Azzoni, il quale ha mostrato per l’occasione diverse fotografie di cascine ora non più esistenti, in quanto demolite, la cui storia ha evocato nella memoria dei presenti fatti accaduti in gioventù o eventi particolari legati proprio a quegli edifici.
La narrazione è proseguita con interessanti aneddoti vissuti da Amilcare in prima persona o raccontati dai suoi genitori e nonni, con riferimenti a recenti scavi archeologici che hanno dimostrato la presenza di reperti di epoca romana proprio in quelle zone di passaggio dove le cascine nel corso dei secoli hanno svolto il ruolo di osterie e luoghi di pernottamento: un presente oramai scomparso che ha le sue radici in un passato antico. Sono stati apprezzati, inoltre, gli interventi di Paolo Zani, che ha presentato un’interessante raccolta di detti popolari legati ai santi, e Alberto Bernini, che ha dialogato col pubblico in merito all’importanza del dialetto nella società globalizzata.